Milazzo

milazzo

Scendolo

Fotografie di Francesco Giovanni Spoto

Si protende per sette chilometri sul Mar Tirreno con l’inconfondibile profilo da coccodrillo che guarda alle Isole Eolie, a poche miglia di distanza.

Così appare Milazzo. Una penisola, crocevia della storia d’Europa, protetta da millenni dal suo Castello, sette ettari di fortezza militare che la rendono la cittadella fortificata più grande di Sicilia.

Castello

La genesi del Castello, la storia della città, è la storia stessa della Sicilia: una stratificazione nei secoli degli insediamenti greci, romani, bizantini, musulmani, sino alla dominazione dei Borbone.

I primi documenti risalgono al periodo normanno (XI-XII sec.) quando venne eretto l’edificio dominante, il Mastio, in seguito ampliato dagli Svevi. È con la presenza di Federico II di Svevia che il Castello cresce e si afferma come avamposto strategico militare fino a passare le consegne, nella metà del 1400, agli Aragonesi che, per oltre un secolo, faranno della cittadella fortificata, con la cinta spagnola che sovrasta la Città, un museo a cielo aperto delle fortificazioni militari.

Su tutto, due rivellini e due imponenti bastioni: quello di Santa Maria, che include l’ex chiesa omonima, e il Bastione delle Isole, che guarda verso le Isole Eolie e Capo Milazzo. Di particolare pregio l’imponente Sala del Parlamento, all’interno del Mastio, in cui domina uno dei camini più grandi di Sicilia, sede prescelta da Federico II per la sua Assemblea itinerante.

Duomo Antico di S. Maria

Duomo Antico di S. Maria

A seguire, il Duomo Antico, raro esempio siciliano di architettura manieristica cinquecentesca opera dell’architetto fiorentino Camillo Camilliani.

Dal Castello, lungo una scenografica scalinata, ci si immette nel cuore del Borgo, oggi cornice naturale della movida notturna milazzese e sede delle prestigiose Chiese del luogo.

Vicolo del Borgo

Vicolo del Borgo

Tra queste, la Chiesa domenicana della Madonna del Rosario (1538), sede della Santa Inquisizione e di cui è possibile ancora oggi ammirare l’imponente chiostro settecentesco, di proprietà comunale.

Parimenti suggestivo, nella medesima zona, il complesso monumentale del Santuario di San Francesco di Paola e l’annesso convento. La Chiesa fu costruita, nel suo nucleo originario, a partire dal 1464 per mano dello stesso Santo paolano durante il soggiorno milazzese. Le alterne vicende storiche e artistiche la consegnano a noi nella sua elegante veste barocca. Nell’opera di costruzione, San Francesco compì alcuni miracoli noti dalle cronache del tempo, così come accaduto con una trave del soffitto (oggi ancora segnalata da una lampada) risultata corta e prodigiosamente allungata dal Santo.

vaccarella

Vaccarella

Il racconto di Milazzo non può non passare dal quartiere marinaro di Vaccarella che, col Borgo e il Castello, rappresentano il nucleo originario della città. La lunga scalinata di Erta San Domenico collega il quartiere col Borgo antico. Un rione dai tratti ancora fortemente marinari, dove i pescatori praticano la pesca secondo arte secolare con le loro tipiche lance in legno, issate lungo la spiaggia che costeggia la riviera di levante.

In questa cornice, tra i vicoli del Borgo, sarà possibile gustare tutta la tradizione della cucina siciliana e dei prodotti locali presso il ristorante Totò passami l’olio, che offre menù anche per vegetariani e vegani e ha una cantina con anche vini biologici e biodinamici.

A dominare, invece, il quartiere di Vaccarella e il lungomare Garibaldi, Eolian Milazzo Hotel, albergo 4 stelle di recente restauro, perfettamente calato nel contesto panoramico grazie anche all’attenzione per l’ambiente che, sin dalla riapertura, la direzione ha scelto di approntare nel rapporto coi materiali utilizzati.

PierpaoloRuello@ecoturismonline.it'

Author: Pierpaolo Ruello

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