Natale a Barcellona tra mercati, presepi e piatti tradizionali

barcellona

Se il Natale convenzionale non fa per voi, l’unica è trovare un’alternativa, come Barcellona, per esempio. Le tavolate con i parenti, la neve, i tortellini in brodo non sono certo da disprezzare, fanno parte della tradizione e noi italiani, si sa, alle consuetudini delle feste comandate siamo molto legati. Ma ci sono anche i  controcorrente, quelli che vogliono sfruttare il periodo per una fuga dal solito cliché. Certo ci sono i viaggi esotici, ma richiedono tempo e un bel capitale da investire e spesso c’è voglia di allontanarsi ma non così tanto.

Barcellona è uno splendido compromesso, con quel risvolto culinario d’eccellenza irrinunciabile per un popolo di golosi come noi.

La capitale catalana è piena di sorprese, come un pacchetto di Natale che contiene il regalo inaspettato che ci lascia a bocca aperta. Il clima mite invita a perdersi per i suoi luoghi storici e fare scoperte tutte personali.

barcellona

Churros e cioccolata

L’atmosfera della Natività si inizia a sentire già l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. Si allestiscono i mercatini natalizi e i presepi, cominciano ad accendersi le luminarie e il grande magazzino El Corte Inglés pensa a decorazioni mozzafiato, mentre le pasticcerie preparano i dolci tipici per il grande evento. Una tappa d’obbligo per una pausa dolce e rassicurante prevede una cioccolata bollente accompagnata dai churros, dei dolcetti fritti a forma di bastoncino o anello. Il binomio è amatissimo dalla gente di Barcellona, così come le tapas sono il must per mangiare con la famiglia o gli amici. Si tratta di piatti “para compartir”, da dividersi per assaggiare un po’ di tutto. E poi via, verso la piazzetta di Santa Maria del Pi, dove si possono comprare miele, cioccolato, formaggi, paté, vini e dolci.

Barcellona

Pasticceria sulla Rambla

Per scoprire cosa preparano i catalani per le feste ci si può mischiare a loro nella Boqueria, lo storico mercato coperto che si raggiunge attraverso un vicoletto che parte dalla Rambla. Le prelibatezze vanno a ruba: jamón (prosciutto crudo) di tutte le qualità e tutti i prezzi, anche molto, molto elevati, crostacei, le tradizionali anguille, asparagi, formaggi, dolci e frutta. Dal macellaio i barcelonins acquistano il tacchino, il pollo o l’agnello e dal pescivendolo scelgono i pesci e i frutti di mare per preparare la zarzuela, la tipica zuppa di pesce che si cucina e si serve nella pentola di coccio. Anche in Catalogna, come in Italia, vige la tradizione del turron (torrone) a base di zucchero e mandorle, che si affianca ai polvorones, dolcetti di pasta di mandorle.

barcellona

Casa Battlò

Barcellona è una città ospitale, dove muoversi è facile e farsi affascinare dalle cose anche di più! Il personaggio che ha lasciato un segno indelebile è sicuramente Gaudì, l’architetto di spicco del modernismo catalano, protagonista di progettazioni e realizzazioni folli al punto tale da chiedersi come possano reggersi in piedi. Dalla Sagrada Familia fino a Casa Batllò che, sempre per continuare a parlare di cibo, sembra decorata da un cake designer a dir poco eccentrico. Fino alla fontana magica di Plaza de Espana, un monumento che prende vita in alcune sere della settimana attraverso uno spettacolo di giochi d’acqua e musica. Anche questa è magia a Barcellona…

Barcellona

Fontana Magica

Quando calano le tenebre sulla città è l’ora di una pausa seria in un ristorante per provare il piatto icona della cucina spagnola: la paella. Che sia di pesce, di carne, vegetariana, resta il simbolo di una cultura, forse il cibo che più avvicina gli italiani agli spagnoli visto che in fondo si tratta di un risotto (anche se decisamente rivisitato) che fa da piatto unico.

Barcellona

Paella

E per chiudere (e smaltire le calorie), una passeggiata sul mare, dove magari augurare simbolicamente Buon Natale a un nostro illustre compatriota, Cristoforo Colombo, che dall’alto della sua statua punta un dito verso l’orizzonte, verso l’America. Ma di hamburger e patatine ne parliamo un’altra volta!

 

 

 

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto