Nepal: bellezza e misticismo

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Dopo il terremoto del 25 aprile 2015, il Nepal si propone con vivacità sul mercato: bellezza naturale, patrimonio artistico, con monasteri e villaggi remoti che creano un’aura di misticismo, cultura dell’ospitalità e tolleranza sono i valori forti della terra del Buddha.

Situato tra la Cina a nord e l’India a sud, est e ovest, il Nepal è una repubblica federale democratica con oltre 26 milioni di abitanti, di religione hindu e buddista, che parlano il nepali e spesso bene l’inglese. Visitabile in tutte le stagioni – i monsoni vanno da giugno a settembre – il viaggio necessita il visto da parte delle autorità competenti.

Il Nepal è una delle terre più ricche in biodiversità grazie alla sua posizione geografica, la sua altimetria varia dai 60 metri sopra il livello del mare alla cima più alta del mondo, l’Everest, 8.848 metri, il tutto entro 250 Km con condizioni climatiche che spaziano dal subtropicale all’Artico.

Pur occupando solo 0,1% delle terre emerse sul nostro pianeta, ha il 2% di tutte le piante fiorite del mondo, l’8% della popolazione degli uccelli (più di 848 specie), 4% dei mammiferi, 11 (su 15) famiglie di farfalle (più di 500 specie), 600 famiglie di piante indigene, 319 specie di orchidee esotiche. Sono 118 ecosistemi diversi, il 45% del Paese è ricoperto dai boschi, c’è abbondanza di acqua che scaturisce dalle vette innevate dell’Himalaya come dalle verdeggianti colline.

Quattro sono i siti Unesco in Nepal: Lumbini, dove è nato Buddha, i sette monumenti della valle di Kathmandu, considerati insieme come un sito unico, Chtiwan e Sagamartha National Parks, che sono i due siti Unesco naturali. Oltre a questi, ci sono numerosi altri parchi nazionali, riserve e aree di conservazione dell’ambiente.

Il Nepal è il paradiso dell’outdoor: trekking, mountain bike, tour nella natura, rafting e canyoning, safari nella giungla, paragliding, bird watching e molte altre attività per interessi specifici.

L’Himalaya è considerato anche la casa di Dio, i suoi pendii erano ritenuti fin dai tempi antichi luoghi di meditazione, dove l’individuo realizzava la conoscenza interiore. Lumbini e i suoi dintorni – Tilaurakot, Devdaha, Kudan, Niglihawa e Kotihawa – sono associati alla nascita e ai primi anni di vita di Buddha; mentre Jankpur è associato al dio indù Rama, poiché qui è stato celebrato il suo matrimonio con Sita.

Un settore in crescita è il turismo rurale, con sistemazioni presso le famiglie dei villaggi etnici per avvicinarsi a cultura e stile di vita delle persone che ospitano, oltre che a luoghi meno conosciuti. Ma non manca l’accoglienza cinque stelle, tra hotel e resort, a Kathmandu e nelle destinazioni più importanti.

Quest’anno il Paese ha lanciato il progetto Visit Nepal Europe 2017, con lo scopo di attirare più turisti in Nepal dall’Europa, suo mercato tradizionale, e la volontà di raggiungere presto un milione di visitatori l’anno, vista la tendenza molto incoraggiante: il restauro dei siti patrimonio dell’umanità e la costruzione di case antisismiche nei quartieri interessati sono in corso.

Inutile dire che il turismo aiuta lo sviluppo locale, la preservazione della cultura e la conservazione della natura, quando ben gestito.

Si raggiunge il Nepal con Air India partendo da Milano e da Roma e sbarcando direttamente a Kathmandu, l’aeroporto internazionale del Paese, e anche con Quatar Airways.

welcomenepal.com

qatarairways.com/it

airindia.in

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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