Paros – Grecia

L’isola per tutti!

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Da dove si comincia a parlare di Paros, isola delle Cicladi nel Mare Egeo?

Da Naoussa la mondana, Parikia l’intellettuale, Aliki la solare, oppure dal Kite Surfing o dal Parco Naturale che difende il territorio e ne preserva la bellezza?

Partiamo dall’ospitalità: hotel, appartamenti o stanze in affitto, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Tra i tanti, l’Hotel Kalypso è un delizioso bed and breakfast, che si sta preparando a diventare un eco hotel , dove è un piacere dormire sui materassi e cuscini fatti di cocco, ma ancora di più svegliarsi al mattino e fare colazione rigorosamente a Km 0 nel patio che sfocia sulla spiaggia, con un mare da tuffo immediato…

Pronti quindi per godersi la giornata sull’isola!

Chi ama cavalcare, a Paros può farlo la mattina presto sulla battigia rivolgendosi al Kokou Horse Riding Center.

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Passeggiata mattutina sulla battigia con Kokou Horse Riding Center

Per lo spuntino di metà mattina o di mezzogiorno, si può poi acquistare frutta biologica e yogurt freschissimo a Naoussa, nel bio shop di Arsenis Deli di recente apertura, dove si trovano le bontà dell’omonima fattoria biologica dell’isola.

Si parte quindi alla ricerca della spiaggia del giorno: e qui c’è l’imbarazzo della scelta.

Se si vuole tranquillità, la spiaggia indicata è quella di Tourkou Ammos, raggiungibile solo a piedi, un posto idilliaco.

Oppure si può andare a quella di Ai Yannis, situata proprio sotto il vecchio monastero vicino all’entrata del Parco.

Per lo snorkeling, anche se si può fare praticamente un po’ dappertutto, le spiagge di Monastiri e Kolymbythres sono l’ideale. Da tener presente che a Kolimbythres c’è anche Naoussa Sailing Team che propone corsi di vela per tutti i livelli.

Se volete cimentarvi con il kite surfing o con il surf, trovate il vento giusto alla spiaggia di Pounda.

Il windsurf, sport tra i più gettonati in Grecia, spopola sui litorali di Hrysí Aktí e Santa Maria.

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Sole, mare e… yoga

Dopo la spiaggia, ci si reca presso un ristorantino, come Taverna Aliki ad Aliki per l’appunto, con veranda sul mare, dove la brezza marina accompagna i gustosi menù a base di verdure, pesce e formaggi.

E per rigenerarsi anche spiritualmente, i patiti di yoga e di altre tecniche dolci hanno almeno un paio di indirizzi dove andare…

Okre Blue Retreat Center è un centro di yoga che sorge in una zona di eccezionale bellezza, vicino alla lunga spiaggia di Santa Maria, con dune, foreste di cedri, calette nascoste e acque cristalline. Angelos ha progettato con cura l’edificio con materiali rispettosi per l’ambiente e si occupa anche dell’orto biologico, dal quale raccoglie le materie prime per cucinare deliziosi pasti sani nel ristorante Caretta Healthy Restaurant – Café del centro, anch’esso costruito con materiali eco-compatibili. Sua moglie Sasy è istruttrice yoga.

Oppure Tao’s Retreat and Meditation Center, con l’annesso popolare ristorante asiatico, si trova in una magnifica posizione tra Naoussa e Ambelas ed è dedicato alla pratica della consapevolezza e al benessere. Il programma settimanale offre Meditazione, Chi Kung, Yoga, Danza, Pilates, attività per bambini e molto altro.

E come prolungare questo senso di pace e di forza interiore?

Paros Hikes propone escursioni guidate con l’obiettivo di offrire una vera e propria esperienza nella natura incontaminata; gli Eco-Tours sono anche in combinazione con bici e vela.

Dopo la fatica, ci vuole un aperitivo al molo di Naoussa, da dove godersi il tramonto che qui sembra infinito, magari al Consolato Sommaripa, locale cool del momento.

E poi, con calma, si va a cena, sempre al molo, dove si sceglie il ristorante che più ci ispira: qui si comincia a cenare alle 10, e il Mediterraneo, un po’ in disparte, è un buon indirizzo che offre cibo freschissimo e ben preparato, meglio prenotare!

Parikia

Se vogliamo, invece, iniziare da Parikia, capitale di Paros, dobbiamo visitare il Museo Archeologico con reperti preziosi come La donna di Saliago, gli idoli cicladici, le statue come la Nike (V° secolo a.C.), la Gorgone (VI° secolo a.C.), la Cronaca di Paros (iscrizioni su marmo risalenti al III° scolo a.C.).

Per approfondire l’argomento, nella parte settentrionale del lungomare si trova l’antica necropoli databile dal VII secolo a.C., dove sono state ritrovate tombe romane, sarcofagi e urne funerarie.

Ma tornando in zona muso, è d’obbligo la visita alla Panagia Ekatondapyliani, il cui nome vuol dire “Nostra Signora delle Cento Porte”, chiesa tra le più belle delle Cicladi: è un complesso formato da tre edifici, Agios Nikolaos, la Chiesa di Nostra Signora e l’antico Battistero, spettacolo!

Non solo: nella corte si trova il Museo Bizantino, con icone rare e oggetti preziosi.

È piacevole poi perdersi tra le vie di Parikia, caratterizzate da caffè, negozi e ristoranti; colonne scolpite con bassorilievi si trovano nel dedalo delle stradine, a volte nascoste da insegne pubblicitarie o dalle bancarelle dei mercanti che vendono di tutto….

La vista delle mura del Kastro Franco, fortezza del 1260 fatta costruire da Marco Sanudo, duca veneziano, con blocchi appartenenti a edifici più antichi e resti di templi è quella che sorprende di più: a prima vista sembra un sacrilegio aver distrutto quello che già c’era per utilizzarne la materia prima, ma anche questo è riciclo….

Appuntamento al Parco

E infine, per stupirsi ancora una volta di più per la bellezza della natura mediterranea, in questi luoghi decisamente trionfante, è necessario fare tappa al Parco di Paros la cui area copre una penisola estesa su 800.000 metri quadrati dichiarati dal 2009 area protetta, per importanza storica, culturale e naturale.

I pascoli intensivi di pecore e capre, la poca pioggia e la sua posizione sul mare avevano fatto di questa penisola una zona molta sfruttata e fu quindi necessario restaurare la biodiversità.

Oggi nel Parco ci sono gerani selvatici, malva, lupini, gigli, orchidee selvagge, capperi, violette, cicoria selvatica, mandragora, cardi dorati… e sono state introdotte anche nuove piante, creati piccoli canali di irrigazione e ogni anno scolaresche e volontari integrano il lavoro di piantagione.

Una rete di sentieri percorre il Parco, permettendo ai visitatori di ammirare rocce, mare, flora e fauna eccezionali e il Monastero di Agios Joannis Detis, risalente al XVIII secolo, nelle cui celle è una mostra permanente sulla presenza della base nautica russa dal 1770 al 1774 nella baia di Paros.

Non è tutto qui, c’è molto da scoprire a Paros, bisogna impiegare tempo – e sapersi anche fermare – per conoscere l’isola e i suoi doni: magia, bellezza, pace, cordialità, divertimento e tanto altro ancora….

Clicca qui per vedere la mappa dell’Isola di Paros!

 

 

 

 

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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