Pasqua: trekking in Aspromonte

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Nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove vive la minoranza linguistica dei Greci di Calabria, a Pasqua si cammina lungo antichi sentieri, in un paesaggio di picchi, foreste, bergamotti, fiumare, circondati dalla splendida fioritura primaverile.

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A organizzare questo trekking nella punta estrema della penisola italiana, tra il mar Tirreno e il mar Ionio, è Naturaliter, Società Cooperativa di Condofuri (RC), la cui mission è “Favorire, estendere ed implementare la cooperazione tra le comunità locali nelle Aree scarsamente popolate del Mediterraneo, creando per esse opportunità di sviluppo compatibili con le risorse ambientali, ed occasioni di interattività socio-culturale coi viaggiatori della natura”.

Siete pronti, allora, con scarponcini da trekking, zaini, borraccia?

Questa è l’avventura della grecità ancora vissuta in Aspromonte: nei volti della gente, nell’idioma greco che ancora si ascolta nei borghi di Gallicianò, Bova, Roghudi, nei ruderi delle numerose chiesette bizantineggianti, nella musica tradizionale.

Il trekking

Il primo giorno si parte da Reggio Calabria e ci si trasferisce ad Amendolea di Condofuri, in un agriturismo che produce il bergamotto biologico.

Il bergamotto cresce soltanto in questa area e in nessun altro luogo del mondo; dalla buccia di questo agrume, dalla forma di un arancia e dal colore del limone, si estrae un olio essenziale che viene utilizzato per fissare tutti i componenti dei profumi, in cosmesi e nei prodotti dolciari.

Ad Amendolea ci sono i ruderi del castello normanno dei Ruffo di Calabria, che si affaccia sulla Fiumara.

Ma questo è solo il primo assaggio del trekking di Pasqua di Naturaliter: durante il viaggio conoscerete Gallicianò, il borgo più Greco d’Italia e patria etno-musicale grecanica, e la sua piccola chiesa Ortodossa, e avrete la possibilità di partecipare alle funzioni religiose della notte del Sabato Santo.

Il centro storico più importante e ben conservato dei Greci di Calabria è Bova, Capitale dell’Area Grecanica, uno dei Borghi più belli d’Italia.

Anche Pentedattilo, borgo semi abbandonato, merita la visita, è un vero gioiello architettonico!

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pentedattilo

Il programma prevede, tra una tappa e l’altra, vari trekking ed escursioni durante i sei giorni di viaggio, e in primavera l’itinerario presenta numerose specie di fioriture, tra cui le orchidee. Avrete anche il piacere di pranzare al sacco su una spiaggia prospiciente il mare!

Raggiungerete il Monte Grosso, a 1300 metri di altitudine, per ammirare il panorama sulla fiumara Amendolea, i borghi di Roghudi e Africo e gli altri paesi dell’Area Grecanica, oltre alle cime dell’Aspromonte con, all’orizzonte, l’Etna.

Pranzerete con una grigliata presso un rifugio e vivrete una festa musicale grecanica: “Grecia d’Occidente” Musica e musicisti dell’Aspromonte Ellenofono.

L’ultimo giorno tornerete a Reggio Calabria, e potrete così visitare il Museo della Magna Grecia, dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace.

Naturaliter

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Author: Redazione Ecoturismonline

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