Pastificio di Chiavenna: la tradizione abbraccia il cambiamento

pastificio chiavenna

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La pasta, che l’origine sia greca o cinese, rimane un prodotto italiano per eccellenza. Siamo i primi produttori al mondo con tre milioni e mezzo di tonnellate l’anno, pari a un quarto del mercato mondiale, e in Italia siamo anche i maggiori consumatori con 25 kg di pasta pro-capite mangiati in 12 mesi.

Pasta mon amour! Ma è tutta uguale? Nella nostra ricerca abbiamo conosciuto diversi piccoli e medi produttori di eccellenza e oggi vorremmo parlarvi di una storia speciale che nasce in montagna a Prata Camportaccio (SO), dove si trova il Pastificio di Chiavenna, nato nel 1868, a due passi dalle più famose Campodolcino e Madesimo.

La Valchiavenna si trova all’estremo nord della Valtellina, vicino al confine svizzero. Conosciuta per i pizzoccheri, il territorio offre in realtà molti altri tipi di pasta. La presenza dell’acqua – la Valchiavenna è attraversata dal fiume Mera – e la lavorazione della pietra ollare, sviluppano i primi opifici nel XIX° secolo. Qui si possono trovare birrifici, mulini per la macina dei cereali e forni per la panificazione.

Fabio Moro, discendente di Carlo Moro che nel XIX° secolo ha fondato la Società con un prestito di 20.000 lire, ha da sempre promosso non solo la produzione dei tradizionali pizzoccheri – che rappresentano circa il 25% dell’offerta – ma anche le paste dietetiche (circa il 45% suddivise fra “senza glutine” e “baby food”), la pasta di semola, di farro, di kamut e farine di mais e grano saraceno, ingrediente base per un altro piatto tipico valtellinese, la polenta.

Il grano saraceno è una fonte di sali minerali come ferro, zinco e selenio e di proteine (18%), con valore di bio-assorbibilità superiore al 90%, non contiene glutine e ha una buona concentrazione di antiossidanti, come rutina e tannini. Cento grammi di grano saraceno ne contengono 12,4 di proteine, 3,3 di lipidi, 13,1 di acqua e 62,5 di carboidrati.

Questa caratteristica rende adatto il consumo a chi soffre di celiachia e di intolleranze al glutine ma è consigliato a tutti coloro che desiderano apportare più varietà nella propria alimentazione e raccomandato in caso di stanchezza e di affaticamento per ritrovare energia. Il consumo di grano saraceno è raccomandato durante l’allattamento (cfr. Il cucchiaio verde, Edizioni Giunti Demetra) e per i bambini, in quanto favorisce lo sviluppo e la protezione dell’apparato circolatorio in queste fasi delicate della vita. È utile a chi soffre di pressione alta o deve tenere sotto controllo il colesterolo.

Ogni tipo di pasta ha formati diversi, dai ditali agli gnocchetti, dagli spaghetti alle linguine, dalle penne alle ai fusilli. Alcune tipologie di farine, utilizzate da Pastificio Valchiavenna quali il farro e il kamut, stanno ritrovando in cucina l’antico splendore sia per il valore storico e tradizionale sia per le qualità alimentari.

Oggi il pastificio Moro è ai primi posti per la produzione biologica delle proprie linee e per le tecnologie utilizzate, tutte rispettose dell’ambiente. Da oltre un decennio acquista energia pulita proveniente dalle centrali idroelettriche della Valtellina ottenendo il certificato rilasciato dal RECS (Sistema di certificazione dell’Energia Rinnovabile).

Il Pastificio di Chiavenna ha la certificazione alimentare del BRC (programma i cui modelli garantiscono la standardizzazione della qualità, della sicurezza e dei criteri operativi per assicurare elevate caratteristiche al consumatore finale) ed è certificata da CCPB (ricerca di qualità, di credibilità, di valore aggiunto e innovazione unite a un’attività di ispezione e certificazione come elemento di qualificazione dei propri servizi e dei propri prodotti) per la produzione di diversi tipi di pasta biologica.

Dal 2008 è iscritto al SEDEX (Supplier Ethical Data Exchange – un’organizzazione non a scopo di lucro dedicata al miglioramento delle pratiche commerciali responsabili ed etiche) per garantire che il lavoro si svolga in maniera etica. Nei nostri colloqui con Pastificio Valchiavenna abbiamo trovato un ulteriore punto di incontro comune, apprendendo che la Società ha acquisito nel corso del 2011 la Certificazione SMETA, ossia si è sottoposta a una serie di audit etici per garantire la trasparenza in tutta la filiera di acquisto delle materie prime.

Infine, la responsabilità sociale è un elemento qualificante di Pastificio Valchiavenna, che contribuisce ad assicurare una migliore qualità del prodotto e a generare una buona cittadinanza d’impresa.

Pastificio di Chiavenna

Via Nazionale 4, Prata Campocortaccio SO

pastificiodichiavenna.it

 

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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