Rossano Calabro, borgo bizantino

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Dall’alto Ionio cosentino si arriva a Rossano Calabro, conosciuta anche come la Ravenna del sud, un borgo bizantino. Ci aspetta un sorprendente percorso che non si disgiunge dal piacere di una vacanza all’insegna del bello, un piacere da vivere con le eccellenti guide di Insieme per Camminare. L’associazione, nata per volere dell’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Monsignor Giuseppe Satriano, è composta da giovani di varie professionalità, come storici dell’arte, guide turistiche ed esperti in progettazione. Giovani che amano profondamente il loro territorio e quotidianamente riflettono sul messaggio culturale da trasmettere e sulle azioni da intraprendere. I servizi offerti abbracciano diverse esigenze e tipologie di pubblico e variano dalle attività didattiche alle visite guidate in diverse lingue, nel Museo e sul territorio.

Se secondo il New York Times la Calabria è una meta da non perdere, Rossano è la città da non mancare. Qui, dove lo sguardo spazia fino al mare, sono racchiusi molti tesori, primo fra tutti il Codex Purpureus Rossanensis, l’antico evangeliario dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, conservato nel Museo Diocesano, dove si conservano anche antichi manoscritti, dipinti, argenti e oggetti rari e preziosi.

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Rossano: Museo Diocesano e del Codex

Dal Museo, che è la prima tappa del percorso di visita della cittadina, ci si sposta di pochi metri per visitare la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, ed è proprio qui, all’interno della sacrestia, che nel 1879 fu ritrovato il Codex, portato a Rossano probabilmente da qualche monaco in fuga dall’oriente durante l’invasione araba del VII secolo o al tempo delle persecuzioni iconoclaste dell’VIII secolo.

La storia di Rossano

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Rossano: Cattedrale SS. Achiropita

Come raccontano le guide di Insieme per camminare, Rossano, divenuta famosa e florida durante il periodo bizantino, è caratterizzata da edifici in pietra, palazzi nobiliari, chiese antiche e numerosi tesori architettonici. Fra questi il Duomo, che conserva la sacra icona bizantina della Madonna Achiropita (che significa “immagine che non è stata dipinta da mano umana”). L’origine di questo prezioso affresco è da collocarsi tra il VI-VIII secolo e la storia del suo ritrovamento è molto affascinante.

Il percorso si snoda poi fra le chiese bizantine del centro storico, l’Oratorio di San Marco e la Panaghìa, entrambe del IX-X secolo. Questi edifici sono la testimonianza visiva di quelle che furono le maestranze normanno-bizantine, entrambi i luoghi di culto conservano resti di antichissime e preziose pitture murali. L’Oratorio di San Marco, capolavoro architettonico bizantino su uno sperone di roccia, è dedicato ai monaci asceti che vivevano nelle grotte di tufo sottostanti.

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Rossano: Oratorio di San Marco

L’itinerario bizantino trova il suo completamento sui monti rossanesi, appena fuori dal centro storico, dove è lo splendido e maestoso Pathirion, edificio sacro fondato nel XI secolo. L’antico cenobio basiliano rappresenta in pieno gli splendori della maestosa bellezza artistica della Rossano bizantina, e testimonia, per la prima volta nella storia della città, la fusione delle culture e delle tecniche architettoniche e artistiche bizantine, normanne ed arabe: un connubio stilistico unico.

Rossano è una delle più belle finestre sul Mediterraneo, partendo dalla città alta, dove ci si perde fra antichi palazzi e scorci di rara bellezza e suggestione, si può arrivare in collina. In montagna, nella Sila Greca, si possono effettuare diverse escursioni alla scoperta di boschi con la loro rigogliosa flora e fauna selvatica o scoprire nelle contrade le ville rurali e i casini, molti dei quali ancora oggi perfettamente conservati. L’unicità di Rossano è anche nel suo mare e nelle sue ampie spiagge.

Ospitalità per tutti i gusti

L’accoglienza sul territorio è altrettanto ricca, fra le tante strutture ricettive in città, nel verde o sul mare, ci sono offerte per tutte le esigenze, a partire dal B&B Domus Purpurea. Situato nel centro storico di Rossano di fronte alla Cattedrale, a pochi passi dal Museo Diocesano e dal Codex, in un edificio antico recentemente ristrutturato, il B&B offre tre mini appartamenti dotati di ogni comfort.

Accesso diretto alla spiaggia accompagnato da un’area spa con piscina, sauna e zona massaggi, ristorante gourmet l’Aranceto, camere che profumano di mare e campagna insieme: questa è Casa Solares, lussuosa oasi di pace e bellezza nata per volontà della famiglia Toscano Mandatoriccio Mascaro e dedicata a chi è esigente.

A ricordare come Rossano sia terra di antiche tradizioni e nobiltà, la baronessa Bebè Cherubini e il figlio Luca accolgono i loro ospiti nell’agriturismo Il Giardino di Iti, una tipica struttura della campagna calabrese del 1700, un tempo tenuta di ulivi da cui si ricavava un pregiato olio. Circondato da oltre 10 ettari di terreno, il podere ha uno splendido panorama aperto sulla natura circostante. Le camere, affacciate sul giardino, conservano ancora lo stile antico delle case dei contadini.

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Rossano: Masseria Mazzei – Le colline del gelso

Ha aperto nell’estate del 2001, e da allora è uno degli indirizzi più amati di Rossano, il Relais Masseria Mazzei, Le Colline del Gelso. Diretto da Alessandra Mazzei, è un antico convento del ‘700 dall’ospitalità calorosa, discreta e raffinata: qui l’atmosfera d’altri tempi si coniuga perfettamente con servizi a cinque stelle, dalla piscina esterna al ristorante di tradizione.

Ancora una volta citiamo il New York Times poiché dice che la migliore cucina italiana è quella calabrese: la ricchezza di sapori con la loro semplicità e unicità, si può scoprire anche a Rossano, dove si può cenare “dentro la storia” alla trattoria pizzeria La Bizantina, con vista unica sull’Oratorio di san Marco.

Le suggestioni dell’antica città si vivono anche negli altri ristoranti suggeriti: Le Macine, dove è protagonista in cucina lo Chef Vincenzo Abruzzese, la vineria Mastro Gustino che celebra i piatti della  tradizione, e Porta Romana, dove si esaltano gli ingredienti più caratteristici della cucina calabrese, a partire dalle irrinunciabili melanzane.

Rossano è famosa anche per la liquirizia, la migliore risponde al nome di Amarelli. La produzione è così straordinaria che non si può mancare di conoscerne la storia visitando il Museo della Liquirizia omonimo.

Associazione Insieme per camminare

insiemepercamminare.com

[email protected]

Tel. +39 0983 525263  –  Mob. +39 340 4759406

Museo Diocesano e del Codex: museocodexrossano.it

Museo della liquirizia: museodellaliquirizia.it

Dove dormire

B&B Domus Purpurea: domuspurpurea.it

Casa Solares: casasolares.it

Giardino di ITI: giardinoiti.it

Masseria Mazzei: masseriamazzei.it

Dove mangiare

La Bizantina: bizantina.net

Le Macine: lemacinerossano.it

Mastro Gustino: vineria-mastro-gustino.business.site

Porta Romana: portaromana.business.site

RedazioneEcoturismonline@ecoturismonline.it'

Author: Redazione Ecoturismonline

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