San Gallo e il suo Patrimonio

San Gallo

©Antonio Bonizzoni

È una città, immersa nella natura: stiamo parlando di San Gallo, 76.000 abitanti tra il lago di Costanza e il Monte Säntis, in una verdeggiante vallata alpina svizzera, prende il nome dal monaco irlandese Gallus che fondò qui il suo monastero intorno all’anno 612.

Cento anni dopo è stata costruita l’Abbazia, e nel Medioevo divenne «scriptorium d’Europa» e uno dei più importanti centri culturali dell’Occidente. Ora l’imponente cattedrale a due piani, in stile tardo barocco, con la sua biblioteca e l’archivio è uno dei tesori Unesco.

San Gallo Abbazia

San Gallo Abbazia ©Antonio Bonizzoni

Immancabile quindi la visita alla Biblioteca dell’Abbazia: risale al VIII secolo il primo nucleo dei libri, ma così come la vediamo oggi è stata costruita tra il 1758 e 1767 ed è ampiamente considerata una delle più spettacolari del mondo.

La sua sala da lettura è un capolavoro barocco con pavimenti in legno intarsiati, scaffali in legno rivestiti da colonne e dipinti sul soffitto in stucco. Facile immaginare dove si ispirò Umberto Eco per Il nome della Rosa.

San Gallo biblioteca

San Gallo biblioteca ©Antonio Bonizzoni

Ha circa 170.000 libri nella sua collezione e oltre 2.000 originali medievali scritti a mano, un mappamondo cinquecentesco che misura oltre due metri di altezza e la mummia egizia Schepenese con sarcofago.

Non si può fotografarne l’interno e vi si accede solo dopo aver calzato delle grosse ciabatte di feltro per non rovinarne il pavimento.

Le esposizioni, che cambiano spesso, comprendono manoscritti ed esemplari unici di alto valore: ora è in corso la mostra Medicina per l’anima. Con la Biblioteca abbaziale di San Gallo attraverso i secoli che durerà fino al 12 novembre 2017.

La città dei bovindi

San Gallo, città universitaria con prevalentemente facoltà di economia, con molte assicurazioni e banche, si raggiunge facilmente in treno.

I mercanti ricchi, nel periodo che va dal XVI al XVIII secolo, facevano a gara a chi costruiva, sulle loro case dipinte, il bovindo più riccamente scolpito e spettacolare per dimostrare la propria ricchezza (se ne contano 111 oggi) e molte sono le tipiche case a graticcio, con intelaiature in legno e spazi riempiti da composti di legno, limo, pietre o mattoni.

San Gallo Case a graticcio

San Gallo Case a graticcio ©Antonio Bonizzoni

… e dell’arte (anche) contemporanea

Un red carpet, opera di Pipilotti Rist e dell’architetto Carlos Martinez ricopre, lungo tre strade comunicanti, tutto quello che incontra lungo il suo percorso: panchine, tavolini, fontane e auto, creando un elegante salotto all’aperto nel centro cittadino.

Attaccato al complesso abbaziale si trovano le immense cantine dell’Abbazia che l’architetto spagnolo Santiago Calatrava ha trasformato in sale per riunioni ed eventi, alle quali si accede da una speciale porta d’ingresso mobile e rialzabile. E sempre dell’archistar è la centrale di emergenza cantonale, dal particolare tetto anch’esso movibile.

L’abito nuziale di Pippa  Dal Medioevo al XIX secolo San Gallo fu un centro internazionale famoso per il ricamo e molti uomini d’affari americani hanno viaggiato per acquistare questi tessuti di lusso. Per onorarli, gli abitanti della cittadina diedero i nomi inglesi alle loro residenze e uffici più importanti: Washington, Atlantic, Oceanic. Questi edifici sono ora dotati di codici QR ricamati: eseguendo la scansione con uno smartphone o un tablet, si ottengono le relative informazioni.

San Gallo Museo del Tessile

San Gallo Museo del Tessile ©Antonio Bonizzoni

Per secoli la vita dei cittadini di San Gallo è stata modellata dalla produzione di biancheria, la lavorazione del cotone e il ricamo di materiali finiti. Tra le due guerre del Novecento ci fu una grande crisi per il tessile, che si riprese con l’innovazione, quando i tessuti furono usati per le auto e negli ospedali.

Oggi San Gallo produce ancora lo 0,5% dei tessuti mondiali. Gli stilisti più importanti come Chanel, Dior e Armani usano il ricamo San Gallo nelle loro creazioni. I pezzi vengono indossati da celebrità come Nicole Kidman, Michelle Obama, Adele, Madonna e Charlene e, più recentemente, Pippa Middleton per il suo splendido abito nuziale.

Anche la famosa stilista cinese, Guo Pei, si è innamorata della bellezza e della qualità di questi tessuti, e per la sua ultima collezione si è ispirata al patrimonio mondiale dell’UNESCO di San Gallo. Per saperne di più è consigliabile la visita al Museo del Tessile

textilmuseum.ch

Cultura e gastronomia tra le locomotive

Lokremise è il centro culturale di San Gallo, una location che riunisce cinema, teatro e danza, arte e gastronomia. Durante il boom tessile era un deposito di locomotive, costruito tra il 1903 e il 1911, e venne poi restaurato nel 2010 mantenendo la sua struttura originaria. La cooperativa Konzert und Theater St. Gallen, il museo d’arte di San Gallo, il programma cinematografico Kinok e il ristorante Lokal offrono mostre, film d’autore, rappresentazioni teatrali e di danza originali e cucina, anche vegetariana: cenare all’aperto del ristorante LOKAL è un’esperienza molto piacevole.

lokremise.ch

San Gallo Lokal

San Gallo Lokal ©Antonio Bonizzoni

Un indirizzo dove provare, invece, le specialità locali, tra le quali la famosa salsiccia bianca di vitello (Olma bratwurst), il rösti, gli spätzli e la birra è il Restaurant Bierfalken (Spisergasse 9° Postfach 432), nel centro cittadino.

diegastwirte.ch

Natura

La regione conta otto zone vinicole e la natura intorno al San Gallo è un invito a escursioni e pedalate tra montagne e lago. Con la funicolare il 10 minuti si arriva in un’area verde dove fare passeggiate nei boschi e avere una bella vista sulla città.

Il viaggio prosegue verso Costanza e il suo lago, raggiungibile molto facilmente in treno o in bici: di questa tappa ne parleremo nel prossimo articolo.

st.gallen-bodensee.ch

Visitato San Gallo il 22 giugno 2017

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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