Sci ecologici

sci ecologici

E’ tempo di neve: per essere il più possibile ecosostenibili, scegliete mete sciistiche che offrono eco hotel e ristoranti a Km 0 e che sono organizzate con navette per raggiungere le piste, o che hanno impianti di risalita che producono in proprio l’energia di cui hanno bisogno. Per la vostra attrezzatura, invece, prendete in considerazione gli sci ecologici.

Made in Italy
La ditta che produce gli sci Kastelaar è italiana, anzi vicentina: “Pochi lo sanno, ma fu proprio qui che un vicentino, Francesco Caldogno, dopo la metà del 1500, per primo, con la sua Relazione dell’Alpi Vicentine, descrisse la montagna al di là di pure risorse da sfruttare, come luogo di arricchimento per lo spirito.

A Vicenza nacque, quindi, il concetto di alpinismo: ovvero l’andare in montagna per il puro piacere di andarci”, così racconta Alberto Brazzale, l’imprenditore che ha ideato i Kastelaar. E aggiunge: “Qui molte altre sono state le innovazioni nate per lo sci, come ad esempio lo ski stopper”.

Alta tecnologia con uno sguardo al passato
Come in origine, gli sci Kastelaar sono ricavati da un singolo pezzo di legno massello di frassino, ma con grande attenzione all’ecologia.

Il legno utilizzato per produrre gli sci è certificato FSC (Forest Stewardship Council), marchio che identifica oggetti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Il legno massello elimina le vibrazioni, permette allo sci di essere stabile e di tenere bene su ghiaccio, è elastico, leggero, bello e mantiene le sue caratteristiche tecniche per un periodo maggiore di uno sci solo in parte in legno o in plastica. Inoltre i Kastelaar sono realizzati riducendo del 70% l’uso di energia e le emissioni di CO2. Non solo: a fine stagione si possono rimettere a nuovo facilmente con semplice vernice all’acqua, e sono riciclabili al 95%.

Per la produzione si portano a misura le tavole di legno, spesse 50-60 mm, che vengono tagliate in due per lungo, e si realizza quindi la centina, ossia i diversi spessori tra punta, coda e centro. Si passa poi alla formatura della punta e della coda e si esaltano i pregi del legno utilizzando la minima quantità possibile di materiali compositi di altissima qualità tra soletta e legno massiccio, oltre allo scopo di rendere più robusto lo sci. La soletta è in grafite, come per gli sci race normalmente in commercio, e le lamine sono in acciaio. Si usano poi le stesse vernici dei motoscafi Riva per garantire una degna impermeabilità. Le prestazioni sono alla pari degli sci moderni di alta gamma, il costo rimane accessibile.

www.kastelaar.com

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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