#secelhofattaio: due amiche sulla Via Francigena

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ph. Monica Nanetti

Dall’8 novembre al 4 dicembre a Milano la Pasticceria Cucchi di Corso Genova 1 ospita Se ce l’ho fatta io, particolare mostra fotografica dedicata alla Via Francigena che racconta, attraverso immagini emozionanti, il viaggio di due amiche, Annita e Monica. Le cicliste milanesi la scorsa primavera hanno voluto percorrere il celebre cammino attraverso l’Italia pedalando da Aosta a Roma lungo i 1000 km della Via Francigena: un progetto all’insegna dell’assoluta libertà, senza pianificazioni, senza obiettivi di tempo, senza strutture o mezzi di appoggio, con la sola attrezzatura di un bagaglio leggero e una buona dose di ironia (che meraviglia!). E, soprattutto, 112 anni in due, nessun curriculum sportivo, scarsa preparazione atletica e la decisione di compiere un lungo viaggio in bicicletta attraverso strade minori, piccoli borghi e luoghi di un’Italia ricca di fascino e di sorprese.

Questa esperienza si è trasformata in un progetto più ampio (declinato anche sui social e in un libro di prossima pubblicazione), che sta coinvolgendo un numero sempre più ampio di persone e che si propone di mostrare come una serie di piccole grandi imprese siano effettivamente a portata di mano, se solo si decide di farlo, senza per questo doversi trasformare in supereroi o creare traumi e difficoltà per famiglia e lavoro.

Di questo, della Via Francigena, di viaggi e di biciclette si parlerà nell’incontro con Monica Nanetti, autrice delle foto, in occasione dell’inaugurazione della mostra martedì 7 novembre, ore 18.30, alla Pasticceria Cucchi.

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Fondata nel 1936, la Pasticceria Cucchi a Milano è dal 2002 Locale Storico d’Italia, con arredamento risalente agli anni ’50 quando fu ricostruita nello stesso luogo dopo un bombardamento del ‘43. Tutte le materie prime sono selezionate attentamente dal team di pasticceria, i prodotti sono privi di conservanti, i sapori sono inalterati. Famose sono le versioni del suo panettone dell’antica tradizione milanese artigianale, prodotto rigorosamente con lievito madre e doppio impasto in tempi che variano dalle 60 alle 72 ore.

Durante la serata di presentazione della mostra si degusteranno due tipi di vino cacc’e mmitte (togli e metti in dialetto pugliese) della pluripremiata Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera: un tempo i viticoltori non avevano la possibilità di comprarsi macchinari per la pigiatura dell’uva e li prendevano in affitto e l’operazione andava quindi effettuata molto rapidamente. Da qui il nome cacc’e mmitte. L’etichetta di Paolo Petrilli è di alto profilo e sorseggiare il Motta del Lupo 2016 e l’Agramante 2015 (entrambi Cacc’e Mmitte Doc biologici e vegani) sarà un’occasione da non perdere, in abbinamento alla pasta col pomodoro prodotta dalla stessa Azienda. Il grano con cui produce la pasta bio Paolo Petrilli è infatti di una varietà ormai rara e ben si sposa con i suoi pomodori pelati altrettanto esclusivi.

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Author: Redazione Ecoturismonline

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