Si fa presto a dire “cibo”

cibo

Mangiare è uno dei piaceri della vita, oltre naturalmente a una necessità. L’azione meccanica di portare alla bocca il cibo è però soltanto l’ultimo atto di una commedia molto complessa, un susseguirsi di passaggi che spesso trascuriamo, diamo per scontati, concentrandoci solo sui sapori.

Assecondare i capricci delle papille gustative è facile, soprattutto in una città come Milano dove è più semplice mangiare a qualunque ora del giorno e della notte piuttosto che trovare un taxi quando piove (provare per credere!). Ristoranti, trattorie, pizzerie, take away, gastronomie e chi più ne ha più ne metta. Un universo fatto da un numero che tende all’infinito di realtà dedicate alle cose da mangiare, come dedicata al food è la settimana iniziata il 7 maggio e che si chiuderà il 13, la Milano food city con eventi diffusi in tutta la città all’insegna di un claim che recita: “le 7 virtù del cibo”: gusto, incontro, energia, diversità, nutrizione, risorsa, gioco.

La scelta di Milano per questa iniziativa ha un suo perché al quale magari non pensiamo. Per quanto si tratti di una grande città, milioni di vite che si incrociano all’ombra di palazzi storici come di quartieri super moderni; miracoli dell’architettura contemporanea, uomini e donne che fanno business ovunque e a qualunque ora attraverso cellulari e tablet, Milano resta una bolla nel cuore della Pianura Padana, un territorio vocato all’agricoltura e all’allevamento dalla notte dei tempi.

La Milano Food City parla (a chi la vuole ascoltare) anche di questo. Tra gli appuntamenti glamour alla scoperta di chef innovativi, la presentazione dell’app Public Food, showcooking e molto altro, si insinuano momenti per chi del cibo non ama solo l’aspetto e la sostanza, ma anche le radici.

Ecco allora incontri come “Sostenibile e sano: le virtù del cibo di domani”. Cosa significa acquisire conoscenza e consapevolezza in materia di cibo sostenibile? Prioritario appare porre al centro il tema della corresponsabilità che porti a maturare una sensibilità tale da elaborare scelte di consumo che abbiano impatti positivi sulla propria salute ma anche ricadute per la collettività, guardando all’ambiente così come all’equità del diritto al cibo, ora e per le generazioni future.

Ma anche appuntamenti per la valorizzazione del cibo italiano, la possibilità di visitare nel Parco delle Cave la Cascina Linterno con il suo mercatino agricolo, conoscere le 10 regole definite dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro per una efficace prevenzione.

Insomma, sapere qualcosa di più su ciò che mangiamo (o sarebbe meglio mangiare) non guasta e, visto che siamo tutti figli della terra, magari salta fuori che un antenato contadino l’abbiamo avuto in tanti.

milanofoodcity.it

 

 

 

 

 

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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