Sospiri in cima al campanile a Milano

 

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Salire in cima al Campanile più antico ancora in funzione a Milano con oltre 1.000 anni di vita, è una bella sfida, con un premio finale che rimarrà per sempre nel cuore di chi ha partecipato. Sorge alla destra della chiesa di San Celso, la più antica della città voluta da Sant’Ambrogio nel luogo dove ritrovò i corpi di San Nazaro e San Celso nel 396. All’interno del luogo sacro l’abside è in cotto e l’altare è la sovra cassa di marmo che conteneva le reliquie di San Celso, ora conservate nel Santuario. A destra dell’altare si trova una nicchia con una Madonna di stile bizantino del 1473 di Stefano Fedeli, mentre a sinistra un affresco con Madonna seduta, del secolo XV.

All’estrema destra, guardando l’altare, l’ingresso alle rampe.

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Dieci persone alla volta, sempre accompagnate da personale formato che racconta aneddoti sul Campanile di stile romanico lombardo – in mattoni con cornici di archetti pensili e spigoli in pietra – e sulla Basilica di San Celso, coprendone la millenaria storia, iniziano a salire i gradini per raggiungere la cella campanaria a trifore, a oltre 30 metri di altezza dal suolo. Ecco il panorama della città, il silenzio, la magia dello spazio occupato in gran parte dalle campane di bronzo (Premiata ditta Fratelli Barigozzi, 1902) e dalle loro catene, nel quale si deve porre una particolare consapevolezza nei propri movimenti, e l’aria più fine che si respira.

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Basilica e Campanile sono luoghi cari ai milanesi, e non solo, anche per via della tradizione che vide per secoli le sposine portare il proprio bouquet sotto il Campanile in segno di augurio per un felice matrimonio: non a caso questa è anche nota come la “Chiesa delle Spose”. Ai sospiri di speranza delle giovani maritate, ma anche dei Santi, combattenti e fedeli che sotto il Campanile passarono nel corso dei secoli, è dedicato il nome del percorso “Il Campanile dei Sospiri”.

A questi, sicuramente si aggiungono quelli dei visitatori che fanno 170 gradini per arrivare in cima, su per le scale che permettono il passaggio solo in fila indiana (si devono rispettare i turni, per non incrociare chi scende): gli scalini sono al buio per buona parte (portarsi dietro il cellulare con torcia è senz’altro una buona idea) e anche per i più allenati non è uno scherzo. Ma, per ottenere il meglio, bisogna sempre faticare un po’… e la ricompensa è assicurata! Seguiranno poi i sospiri di meraviglia da parte dei visitatori una volta raggiunta la cella campanaria e non è niente male arrivarci al tramonto, con le luci soffuse che ammantano case, strade, Duomo, Torre Velasca, Sant’Eustorgio, City Life, San Siro, San Lorenzo….

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Panoramica_nord

“Sempre più milanesi, e non, cercano punti da cui ammirare Milano dall’alto. Come nella tradizione del nostro Gruppo abbiamo voluto donare alla città la possibilità di avere questa strepitosa visuale non in un luogo qualsiasi ma sopra il più antico Campanile della città, parte integrante della storia di Milano e ora di nuovo fruibile dalle persone”. Questa è la dichiarazione di Edoardo Filippo Scarpellini, Amministratore Delegato del Gruppo MilanoCard, già gestore di diversi siti di interesse storico a Milano quali la Cripta di San Sepolcro, Highline Galleria, l’Archivio Storico della Ca’ Granda e il Sepolcreto dell’Annunciata.

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Importante: se si soffre di vertigini e di claustrofobia, meglio fermarsi alla vista della Basilica e al rinascimentale Santuario di Santa Maria dei Miracoli accanto.

Info:

Complesso di San Celso

Corso Italia 37, Milano

ilcampaniledeisospiri.it

Dal 24 marzo tutti i weekend dalle 15 alle 20, prenotazione obbligatoria

Il costo della visita è di 10 euro.

 

 

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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