Spighe Verdi: cosa sono e chi le ha quest’anno

spighe verdi

I comuni rurali hanno la “Spiga verde” come le località turistiche balneari hanno la “Bandiera blu”.

E sono 46 le località rurali che hanno questo riconoscimento per il 2020.

Ma di che cosa stiamo parlando?  “Spighe Verdi” è un programma FEE (Foundation for Environmental Education) per guidare i Comuni rurali a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.

Nell’efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali e in un’ottica di occupazione, anche l’agricoltura ha un ruolo prioritario.

Da questa necessità ecco la collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, già impegnata su questo fronte con il progetto EcoCloud al quale si ispirano molti degli indicatori selezionati.

Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali:

  1. la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento
  2. e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione.

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un ventaglio di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Alcuni indicatori sono stati:

  1. la partecipazione pubblica;
  2. l’educazione allo sviluppo sostenibile;
  3. il corretto uso del suolo;
  4. la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura;
  5. la qualità dell’offerta turistica;
  6. l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione;
  7. la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata;
  8. la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio;
  9. la cura dell’arredo urbano;
  10. l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

Le “Spighe Verdi” 2020 sono state assegnate in 13 Regioni.

Per le Marche: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana;

per la Toscana: Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona.

la Campania con Agropoli, Ascea, Massa Lubrense, Positano, Pisciotta;

il Lazio: Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Roccagorga;

il Piemonte: Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo, Canelli e Volpedo;

la Puglia: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Ostuni.

Vantano tre località l’Abruzzo (Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto), la Calabria (Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce) e il Veneto (Caorle, Montagnana, Porto Tolle);

mentre per l’Umbria ricevono il riconoscimento Montefalco e Todi.

Vi è un Comune rurale Spiga Verde in Liguria (Lavagna), in Lombardia (Sant’Alessio con Vialone) e in Sicilia (Ragusa).

L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato finale.

Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti istituzionali come il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza trentennale di FEE, presente in 77 Paesi, nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.

 

 

 

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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