Symphony of the Seas, crociera all’avanguardia anche nella sostenibilità

Symphony of the Seas

Symphony of the Seas

Sebbene abituata alla vista di maestose navi che sembrano paesi galleggianti, rimango senza fiato quando mi trovo nel porto di La Spezia ai piedi della Simphony of the Seas, la più grande nave da crociera del mondo inaugurata in Spagna a marzo di quest’anno.

La nuova ammiraglia di Royal Caribbean International, la cruise company statunitense, è tra le più innovative ed è stata costruita nei cantieri di Saint Nazaire – per il 51% di proprietà dell’italiana Fincantieri – con un investimento di oltre un miliardo di euro. Ma ha anche altri numeri di tutto rispetto: 230 mila tonnellate di stazza lorda, 362 metri di lunghezza, 66 di larghezza e 72 di altezza, 18 ponti di cui 16 per i 6.680 passeggeri, 2.759 cabine e un equipaggio internazionale di 2.200 persone di 77 nazionalità diverse.

E a proposito di cabine, la più stupefacente è la Ultimate Family Suite: su due livelli, con parete di arrampicata, idromassaggio sulla terrazza vista mare, scivolo tra i due piani, hockey da tavolo e parete di mattoncini lego, può ospitare fino a 8 persone.

Nave destinata al target famiglia (l’età media dei clienti è di 42 anni, la più bassa in Europa) ha sette quartieri tematici per vivere esperienze diverse all’insegna del divertimento, del relax o dello sport, secondo i propri gusti: Boardwalk, Central Park con più di 12.000 piante e alberi (il primo parco a cielo aperto sul mare), Entertainemnet Place, Pool and sports zone, Royal Promenade, Youth zone, Vitality at Sea and Fitness Center. Una pista per la corsa lunga 1,5 Km, una di pattinaggio su ghiaccio al coperto, campo da basket, zip line, lo scivolo più alto mai costruito su una nave (45 metri sul livello del mare), il simulatore FlowRider per fare surf, l’anfiteatro AquaTheater, che è di giorno piscina, di sera palcoscenico per coreografie sull’acqua, sono alcune delle innovative attrazioni che si trovano a bordo.

Symphony of the Seas

Simulatore FlowRider Credit Maddalena Stendardi

La Simphony ha perfino il Bionic bar, nato da una start up italiana, con un barman-robot che si cimenta nell’arte della mixology e spiega dallo schermo cosa sta facendo e quali ingredienti sta mixando. Sono venti i ristoranti e le cucine con gastronomia di alto livello; non mancano negozi, bar con schermi per seguire gli eventi sportivi preferiti, discoteche, casinò….

Symphony of the Seas

Bionic Bar Credit Maddalena Stendardi

Fino a ottobre 2018 la Simphony navigherà nel Mediterraneo, con partenza da Barcellona e scali a Palma de Mallorca, Marsiglia, La Spezia, Roma Civitavecchia, Napoli, per ritornare nella capitale catalana. In inverno si sposterà a Miami per le crociere nei Caraibi.

Ovvio che penso all’impatto sull’ambiente marino

Mi piacciono le crociere: non hai preoccupazioni di sorta, ti rilassi, scendi da bordo e sei dove volevi essere, torni a bordo e la tua vita continua, comoda e divertente. Non dimentico però l’impatto che questi giganti dei mari possono avere, ma le iniziative per proteggere l’ambiente da parte della Royal Caribbean non mancano e sono bene segnalate anche sulla nave stessa.

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Central Park Credit SBW Photo

Sostenibilità e protezione ambientale

Innanzitutto, camminando tra un ponte e l’altro si vedono totem che richiamano il programma Save the Waves®, istituito nel 1992 per la gestione dei rifiuti ed evoluto in una filosofia aziendale di responsabilità sociale e pratiche di sostenibilità. Save the Waves si è ramificato nel corso degli anni per includere obiettivi più ambiziosi come la riduzione delle emissioni e il trattamento delle acque reflue. Le quattro azioni chiave del programma sono:

  • ridurre la generazione di materiale di scarto
  • riutilizzare
  • riciclare e smaltire correttamente i rifiuti residui
  • prevenire l’inquinamento (è severamente vietato buttare qualcosa in mare).

La piattaforma di sostenibilità per preservare gli oceani e proteggere le comunità costiere si avvale anche della collaborazione con istituzioni educative come l’Università di Miami, WWF, PADF (Pan American Development Foundation) e altre entità per contribuire a rafforzare le politiche e proteggere le risorse in modo che l’ambiente marino possa rimanere sano.

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The Perfect Storm Credit SBW Photo

Alta efficienza

Ci vuole molta energia per muovere una nave attraverso l’acqua. Royal Caribbean Cruises usa nuove tecnologie per costruire e progettare navi più efficienti dal punto di vista energetico. Per esempio con le bolle d’aria create nella parte anteriore dello scafo della nave che riducono la resistenza mentre naviga. O con la configurazione dello scafo, il cui progetto è sempre aggiornato per essere più efficiente. Lo scafo Quantum of the Seas di Royal Caribbean International, uno dei più validi mai costruiti, è stato progettato per ridurre la resistenza e per limitare la capacità delle specie marine non indigene di attaccarsi a esso ed essere trasferite ad altri ecosistemi durante il viaggio da un porto all’altro. Un nuovo design dello scafo e nuovi rivestimenti sono stati introdotti anche sulle navi di classe Celebrity Solstice.

Le lampadine sulle navi sono state sostituite da LED che consentono di risparmiare energia producendo la stessa quantità di luce utilizzando meno watt e producendo meno calore. Apparecchiature ad alta efficienza sono monitorate per minimizzare il loro impatto sui cambiamenti climatici, come i nuovi produttori di ghiaccio che utilizzano il 65% in meno di acqua rispetto alle macchine precedenti.

L’intera flotta ha le vetrate colorate: ciò consente alla luce naturale di entrare nella nave, ma riduce sia la quantità di calore solare sia quella dell’aria condizionata necessaria per il raffreddamento. I vetri oscurati proteggono anche gli interni e gli arredi dai danni del sole, riducendo così gli sprechi.

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Climbing on Rockwall Credit SBW Photo

Riscaldamento, ventilazione e aria condizionata

Le navi sono equipaggiate con le più recenti ed efficienti apparecchiature di climatizzazione disponibili. I membri dell’equipaggio inoltre aiutano a ridurre gli sprechi di energia del condizionamento mantenendo i termostati in posizione neutrale quando le cabine non sono in uso e assicurando che le porte dei balconi siano chiuse.

Ridurre le emissioni di gas a effetto serra e altri inquinanti atmosferici è una parte essenziale della strategia di gestione ambientale. Royal Caribbean investe nelle tecnologie che comprendono i sistemi avanzati di purificazione delle emissioni, noti anche come scrubber, e i reattori catalitici selettivi.

Alcune navi hanno tutti i motori che utilizzano un sistema di pulizia dei gas di scarico multi-stream o AEP (Advanced Emissions Purification), progettato per trattare i gas di scarico creati dai generatori della nave. Iniettando acqua nel flusso di scarico, il sistema di pulizia rimuove circa il 98% delle emissioni di biossido di zolfo e il 60-80% del particolato; è inoltre progettato per trattare ma non rimuovere gli ossidi di azoto (NOx). La decisione dell’azienda di utilizzare gli impianti di lavaggio consente alle navi di continuare a utilizzare gli attuali carburanti, contribuendo a ridurre la domanda mondiale di carburanti distillati e a soddisfare le normative ambientali.

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Splashaway Bay Credit SBW Photo

Acqua

L’acqua dolce su una nave è un bene prezioso. A bordo è ottenuta con la desalinizzazione a vapore o l’osmosi inversa per convertire l’acqua di mare in acqua potabile fresca. La condensa dei sistemi di condizionamento dell’aria viene raccolta per il funzionamento delle macchine e il lavaggio. Per ridurre l’uso di apparecchiature per la produzione di acqua che consumano carburante ed elettricità, ci sono apparecchi come aeratori del lavello, soffioni, lavastoviglie a flusso ridotto e apparecchiature per il bucato a basso consumo in tutta la flotta. Viene chiesto inoltre ai membri dell’equipaggio e agli ospiti di risparmiare acqua quando possibile. Gli sforzi combinati hanno prodotto buoni risultati: secondo i rapporti, gli ospiti a bordo usano circa la metà dell’acqua che la persona media consuma negli Stati Uniti.

Purificazione avanzata delle acque reflue

Il sistema Advanced Wastewater Purification (AWP) pulisce le acque reflue generate da lavelli, docce, lavanderia, cucine, servizi igienici e strutture mediche a bordo. Ciò ha prodotto acqua pulita che supera gli standard delle acque di scarico delle navi in tutto il mondo. Attualmente, 33 navi della Royal Caribbean Cruises sono dotate di sistemi AWP e via via si sta provvedendo a tutte quelle nuove.

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Video projections Credit SBW Photo

Sistema di trattamento delle acque di zavorra e di sentina

I sistemi trattano l’acqua di zavorra (acqua di mare portata sulla nave per stabilizzarla) e riducono o eliminano notevolmente il suo potenziale di scaricare specie non native in altri ambienti locali quando le navi si spostano verso altri porti.

L’acqua di sentina, contaminata dall’olio e raccolta dagli spazi del motore, viene trattata invece con separatori d’acqua oleosi che producono un effluente almeno tre volte più pulito di quanto richiesto dalle normative internazionali. Lo standard dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) per scaricare l’acqua di sentina trattata è di 15 parti per milione. Nel 2013, RCL spedisce acque di sentina trattate scaricate con una media inferiore a 1,5 parti per milione.

Rifiuti

Con quasi cinque milioni di ospiti sulle navi Royal Caribbean ogni anno, è facile generare molti rifiuti ed è impegnativo gestirli nel modo migliore possibile. I rifiuti sono suddivisi a mano da ogni contenitore sulla nave, compresi quelli nelle cabine. I materiali che possono essere riciclati sono scaricati nei luoghi appropriati. Gli indumenti e i libri riciclabili vengono donati e i rifiuti secchi e quelli a contatto con alimenti regolamentati a livello internazionale che non possono essere riciclati direttamente vengono inviati a un impianto di termovalorizzazione dove sono convertiti in energia elettrica.

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Jamie’s ristorante mediterraneo

Rifiuti speciali

È proibito severamente lo smaltimento di rifiuti pericolosi in contenitori per rifiuti, in sistemi di acque grigie come lavandini e scarichi, o in quelli di acque nere come i servizi igienici. Solo gli appaltatori qualificati e i fornitori di rifiuti pericolosi che sono a conoscenza dei rigorosi processi di smaltimento sono autorizzati a gestire quelli generati nelle navi. I gestori li segregano in contenitori a prova di perdite per essere inviati a un impianto di smaltimento di banchina approvato. Alcuni tipi di rifiuti medici possono essere inceneriti a bordo.

Il riciclaggio è l’opzione più sostenibile per lo smaltimento di rifiuti pericolosi, quindi ovunque possibile vengono riciclati articoli come lampadine fluorescenti esaurite e batterie che sarebbero classificate come pericolose se acquistate a terra come rifiuti. Nelle destinazioni che non dispongono di impianti di riciclaggio autorizzati, i materiali pericolosi delle navi sono imballati e conservati a bordo fino a quando non possono essere trasferiti e scaricati nei porti conformi.

Gestione delle sostanze chimiche

Sulle navi della Royal Caribbean sono utilizzati i prodotti chimici più sostenibili ed efficaci per ridurre i potenziali danni all’ambiente. Le sostanze chimiche approvate per l’uso sono in un elenco centralizzato degli acquisti di prodotti chimici RCL. Questo si riferisce al database di Chemwatch, che contiene informazioni standardizzate e facilmente recuperabili su ciascuna sostanza chimica, la sua corretta manipolazione e uso, le valutazioni del fabbricante in merito a salute, infiammabilità e reattività e requisiti minimi per i dispositivi di protezione individuale.

Non è esagerato preoccuparsi di che cosa succede intorno a noi anche mentre ci godiamo una meritata vacanza all’insegna del riposo, del divertimento e della bellezza: ma qui siamo in una nave – pardon, in una botte – di ferro!

Nave visitata in data 16 maggio 2018 al porto di La Spezia

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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