The Israel Museum a Gerusalemme

israel museum

Che cosa c’è di più bello che arrivare in una città e infilarsi nel suo museo più importante? A Gerusalemme è successo proprio così: appena arrivati, abbiamo visitato The Israel Museum, il più rilevante del Paese. E molto ricco, da non perdere assolutamente!

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Il Museo è classificato tra i principali di arte e archeologia del mondo, ospita collezioni enciclopediche, tra cui opere che vanno dalla preistoria ai giorni nostri, nel settore Archeologia, Belle Arti e Arte Ebraica e Ali della Vita, e presenta le più vaste collezioni di archeologia biblica e Terra Santa nel mondo. In poco più di cinquant’anni, grazie a donazioni e sostegno di mecenati, il Museo ha costruito una vasta raccolta di circa 500.000 oggetti che rappresentano l’intero ambito della cultura materiale mondiale.

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Situato accanto al Knesset e ai suoi ministeri, fu inaugurato nel 1965 e riaperto nel 2010 dopo tre anni di ristrutturazione: il suo approccio all’arte è eclettico e multidisciplinare e contiene collezioni di alto valore.

Da ammirare il modello della città di Gerusalemme nel periodo del Secondo Tempio: è una ricostruzione in scala 1:50 della topografia della città e della sua architettura. Vicino, lo Shrine of the book, dove sono i Rotoli del Mar Morto, i manoscritti più antichi, di cui si conosca l’esistenza, della Bibbia, insieme ad altri, esposti a luce controllata e con la giusta temperatura e umidità per il bene della loro conservazione.

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Il giardino dell’arte progettato da Isamo Noguchi con i principi dei giardini zen ospita la collezione di sculture di Billy Rose e le opere di altri artisti israeliani e internazionali, e mostra l’evoluzione della moderna tradizione scultorea occidentale con opere Jacques Lipchitz, Henry Moore, Claes Oldenburg, Pablo Picasso, Auguste Rodin e David Smith, e i site-specific di artisti come Magdalena Abakanowicz, Mark Dion, James Turrell e Micha Ullman.

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La pinacoteca conserva collezioni di arte israeliana, arte moderna, europea e contemporanea, esposte in modo da mettere in risalto i temi comuni. Una sezione del museo è dedicata all’Arte africana, orientale e oceanica, mentre un’ala espone oggetti ebraici ed etnografici e pezzi provenienti dalla diaspora delle comunità ebraiche nel mondo. L’importante sezione di archeologia mostra reperti di diversi popoli che hanno vissuto in questa terra.

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Il museo racconta le origini di Israele e vengono qui giovani dell’esercito – il servizio di leva è obbligatorio per tutti, due anni per le ragazze e tre per i maschi – per conoscere le proprie radici.

L’istituzione organizza anche mostre, eventi, conferenze, attività per bambini, concerti e una sezione è dedicata all’educazione all’arte dei più giovani. Non mancano biblioteche, un auditorium, un negozio, un ristorante kosher e la caffetteria.

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L’intero complesso è molto grande, non è segnalato un vero e proprio percorso, per cui è facile infilarsi in una stanza dietro l’altra e perdere quindi l’orientamento o qualche sezione interessante: ci vuole almeno un giorno per visitarlo e si consiglia di prendere una guida ufficiale per vederlo al meglio delle possibilità.

the israel museum

The Israel Museum

Derech Rupin 11, Jerusalem

[email protected]

Orari:

domenica, lunedì, mercoledì giovedì: 10-17

martedì: 16-21

venerdì e prefestivi: 10-14

sabato e giorni festivi: 10-17

imj.org.il/en

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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