Da Fondorgianus alle Oia Pistada, passando per Losa

fondorgianus

terme romane

Arrivare a Fondorgianus è molto semplice. In aereo si può atterrare negli aeroporti di Cagliari o Alghero, i più vicini.

E in occasione del Carnevale, nella vicina Orsitano, si può assistere alla Sartiglia, una festa, dalle origini medievali, tra le più conosciute a livello mondiale della Sardegna.

Si svolge tra l’ultima domenica e il martedì grasso e consiste nel tentare di catturare una stella a cinque punte, sospesa, con la spada o con lo “stocco”, mentre si è al galoppo.

Anche le pariglie sono degne di attenzione: si svolgono sempre in questi giorni e si tratta di gruppi di cavalieri che si lanciano al galoppo, svolgendo acrobazie che dimostrano la fiducia tra compagni e cavalli.

Per rilassarsi dopo le emozioni della festa, da Oristano si prende la SP 388 in direzione est e dopo 25 km si arriva a Fondorgianus, sorta nell’antica città di Forum Traiani.

Qui si può alloggiare al Sardegna Grand Hotel Terme per fare qualche giorno di benessere e coccole che spezzano l’inverno…

E, guidati dalla Cooperativa Archeologica Forum Traiani, si possono visitare le antiche terme romane, fatte erigere da Traiano nel I secolo d. C., con vasche alimentate da sorgenti di acque termo attive, che sgorgano a una temperatura di 56 °C.

Le terme sono lungo la sponda del Tirso, il fiume più lungo della Sardegna, che con la sua diga ha dato vita al Lago Omodeo.

Presentano i resti di tre ambienti: il calidarium, il tiepidarium, il frigidarium e in origine erano coperte da un tetto sostenuto da archi che univano tra loro le varie vasche creando delle volte a botte.

Fordongianus ha cave di trachite rossa, verde e grigia che dona al paese, e in antichità anche alle terme, uno splendido colore.

A Fondorgianus non può mancare la visita alla Casa Aragonese, costruita tra fine Cinquecento e inizio Seicento, così chiamata per i motivi gotico-aragonesi che la decorano.

fondorgianus

casa aragonese

È la tipologia delle case di grossi proprietari terrieri, caratterizzate dalla presenza del porticato verso l’esterno e il cortile sul retro, dove si rielaborava il prodotto della terra.

Questa casa a un solo piano si estende in lunghezza con vari ambienti affiancati e comunicanti.

All’interno ci sono sedili addossati alle finestre che danno sul porticato, un’originale porta angolare che unisce questa casa a quella contigua, acquistata del comune nel 2009, e uno splendido camino.

Non mancano la stalla e un ambiente dove si ricoveravano i carri agricoli.

La copertura della Casa è realizzata con un’intelaiatura in legno sulla quale poggiano le canne ricoperte dalle tegole.

Fuori dall’abitato c’è la chiesa di San Lussorio, il santo martire del 304, l’epoca delle persecuzioni dell’imperatore Diocleziano.

A breve distanza da Fondorgianus si trova il Nuraghe Losa vicino ad Abbasanta, lungo la strada statale 131.

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nuraghe losa

La Cooperativa Paleotur guida nella visita e affascina con i racconti e le teorie delle origini del Nuraghe: l’indagine archeologica a Losa è iniziata a fine Ottocento – primo ventennio del Novecento, e si presume che il complesso risalga al XIV- XIII secolo a.C.

La civiltà nuragica è autoctona, si è formata in Sardegna grazie alle popolazioni qui radicate da millenni, ed è conosciuta soprattutto per i resti dei suoi monumenti in pietra che costellano quasi ogni angolo dell’isola: i nuraghi arcaici, gli insediamenti, le tombe megalitiche collettive (“tombe dei giganti”), i templi e i santuari.

È probabile che, nei secoli in cui erano costruiti, i nuraghi svolgessero tutte le funzioni materiali e simboliche della vita quotidiana dei nuragici nell’ambito di un’economia rurale e di una società che nello stesso tempo si andava strutturando in modo gerarchico.

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nuraghe losa

Il nucleo delle strutture preistoriche di Losa è costituito da un nuraghe a tholos di tipo complesso a pianta trilobata. Il nuraghe si articola in una torre principale troncoconica intorno alla quale sono disposte tre torri minori unite da cortine murarie a contorno concavo-convesso. Si aggiunge una capanna circolare in posizione ravvicinata.

Consigliata per acquistare vini e conserve uniche del territorio, anche dalla guida Il Buon Paese di Slow Food, è l’Azienda Agricola della famiglia Orro, a Tramatza, tra le coste del Sinis e il Montiferru.

Fra tradizione e innovazione, Davide porta avanti la storia e il patrimonio culturale agricolo della famiglia. Su 10 ettari coltiva olivi, viti, ortaggi rispettando la biodiversità locale.

I vitigni sono Vernaccia di Oristano e Nieddera, tipici della Bassa Valle del Tirso, gli olivi sono autoctoni (oliva nera di Gonnos, oliva tonda di Cagliari) e gli ortaggi sono caratteristici, come il carciofo spinoso sardo. Le materie prime sono poi trasformate artigianalmente nel laboratorio aziendale.

Tra i vini, meritano il Tzinnigas IGT Valle del Tirso, bianco da pasto estremamente gradevole, la Vernaccia di Oristano DOC e il Passito.

fondorgianus

famiglia orro

Molto particolari sono le Oia Pistada, olive verde pestate e denocciolate condite con olio, finocchietto selvatico e aglio, ottime da sole, come contorno di pesce e carne e come condimento dei primi piatti.

Le conserve e le creme sono senza glutine e senza conservanti chimici: una specialità esclusiva di Famiglia Orro è la Salsa al Limone piccante, innovativo, “il nostro ketchup” ci dice Davide, speciale per bruschette, riso, formaggi freschi, pesci, carni, fritti…

L’azienda è anche fattoria didattica per la riscoperta e la valorizzazione della cultura contadina locale. Ci sono percorsi sul vino, dalla vigna alla bottiglia, sulle olive e sulla loro trasformazione e sul pane: Su Pani Pintau, il pane decorato, è un laboratorio di panificazione artistica.

E in una teca sono conservati alcuni di questi capolavori, come la Corona degli sposi e i pani cerimoniali della Quaresima e della Settimana Santa, fatti con semola e acqua, e rivestiti da una vernice trasparente che li rende lucidi.

Dopo aver ascoltato i coinvolgenti racconti di Davide sulle origini della ricetta delle Oia Pistada e aver acquistato le bontà della Famiglia Orro, si può rientrare al Sardegna Grand Hotel Terme: il relax nell’acqua calda della piscina è la ciliegina sulla torta!

sartiglia.info

forumtraiani.it

nuraghelosa.net

famigliaorro.it

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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2 Comments


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    info@villaniufficiostampa.it'

    La professionalità di una giornalista esce già dal titolo, bellissimo articolo!

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    • vsnforyou@gmail.com'

      Grazie Rossella, è facile scrivere di un territorio particolarmente luminoso e avvenente, e di persone che con il loro entusiasmo e la loro forza affascinano e coinvolgono!

      Post a Reply

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