Trekking Urbano

Intervista a Donatella Cinelli Colombini, assessore al turismo di Siena

Nel video qui sotto, rislaente al 2013, appare l’attuale assessore al turismo di Siena, Sonia Pallai, in occasione del 10 anniversario di Trekking Urbano.

“Abbiamo fatto fare un’indagine al Centro Studi Turistici di Firenze sugli itinerari a piedi dei turisti e sull’impatto che questi itinerari hanno sulla popolazione residente. Oltre ai dati specifici sull’inquinamento turistico derivante da questi gruppi, venne fuori che i turisti apprezzavano il percorso a piedi come una vera e propria esperienza di viaggio.

trekking urbano

Com’è nato il Trekking Urbano

Da qui nacque l’idea di dare un vero e proprio valore turistico al percorso a piedi e di assegnargli un nome. Era questo il punto di partenza da cui poi costruimmo gli itinerari in cui furono trasportati in città, per la prima volta, i metodi di presentazione di percorso di trekking, quindi la durata, le difficoltà, i punti panoramici, cosa portarsi dietro, le caratteristiche di questo percorso pedonale.

Non ci aspettavamo un successo pari a quello che questi primi quattro depliant riscossero, al punto che arrivarono a Siena persino degli urbanisti americani che studiavano il trekking urbano come un sistema per una maggiore qualità della vita, quindi di uno stile più salutare, che contrasti il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari, la depressione.

Siena capofila

A quel punto prendemmo coraggio e decidemmo di esportare la formula del trekking urbano creando una giornata nazionale, un evento a rete dove Siena fungeva da organizzatore e da promotore e altri capoluoghi di provincia organizzavano insieme con noi una giornata di trekking urbano.

Il primo anno fu il Trekking goloso: quindi cammina, fai sport, sali le scale che poi puoi anche mangiare qualche ricciarello in più.

Il secondo anno era dedicato proprio al trekking sportivo.

Poi alla ricerca storica, quindi al concetto dell’avventura che inizia sotto casa; finché a un certo punto provammo a farlo in edizione notturna, per evidenziare come, a differenza di quello in campagna, il trekking urbano si può fare di notte o d’inverno. Scegliemmo la serata di Halloween e a quel punto fu un boom, perché ha inventato un modulo italiano di vivere la vigilia di Ognissanti, un modello per adulti e bambini: quindi arrivava gente con cappelli da strega, bambini vestiti da scheletro, e nello stesso tempo quest’avventura, il primo anno, è stata dedicata ai luoghi un po’ paurosi di ogni città.

L’anno scorso era una scoperta del trekking come un modo di vivere la città anche con i bambini. Quest’anno, in pratica è la scoperta dei sensi: cerchiamo quindi di sfondare un’altra frontiera che è quella del turismo fatto solo con gli occhi e andare verso un turismo dove si tocca, si annusa, si assaggia, si ascolta. Ovviamente una città come Bologna, per esempio, l’ha buttata sulla musica; Siena farà una cosa mista, dove ci saranno delle sorprese dedicate al ballo e alcune altre suggestioni dedicate alla storia, al Risorgimento, però la formula è intrigante e obbliga tutte le amministrazioni a una riflessione sul modello turistico”.

RedazioneEcoturismonline@ecoturismonline.it'

Author: Redazione Ecoturismonline

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto