Treviso d’inverno

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Relais Monaco

Perché andare a Treviso d’inverno?

1) La mostra Storie dell’Impressionismo I grandi protagonisti da Monet a Renoir da Van Gogh a Gauguin al Museo di Santa Caterina, prorogata fino al prossimo 1 maggio, è un primo motivo.

Curata da Marco Goldin – è una sintesi dei suoi anni di studio – è stata realizzata con prestiti da musei e collezioni da tutto il mondo: ritratti, paesaggi, nature morte, figure ambientate in giardino, come quello della casa di Monet ad Argenteuil, o in un campo mentre falciano il grano, come quelle di Renoir. Dalla metà dell’Ottocento fino ai primi del Novecento, la corrente degli Impressionisti, nata in Francia, fu aiutata anche da alcune scoperte: la macchina fotografica, l’utilizzo dei pigmenti senza mescolarli, l’invenzione del tubetto del colore – che permetteva agli artisti di spostarsi all’aperto con facilità per eseguire i loro dipinti -, la moda delle stampe giapponesi…. L’esposizione è suddivisa in sei sezioni, un percorso tra capolavori che hanno segnato una tra le più grandi rivoluzioni nella storia dell’arte di tutti i tempi.

Oltre a questa mostra, con lo stesso biglietto nel medesimo museo si ha diritto di visitare Tiziano Rubens Rembrandt; Da Guttuso a Vedova a Schifano; la Collezione permanente della Pinacoteca civica da Tiziano a Guardi; la Sezione archeologica; la Chiesa di Santa Caterina con gli affreschi di Tomaso da Modena.

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Treviso

2) Un altro buon motivo è che Treviso è una città molto seducente, ricca di storia, arte, natura: attraversata dai canali (cagnan) alimentati dal Botteniga, confluenti nel Sile che ne lambisce le mura meridionali, ha parecchi angoli romantici e carichi di pace, bei palazzi e molto verde. Tanti sono i locali e i bar, con dehors su piazze e strade, dove gli abitanti amano incontrarsi e chiacchierare, sorseggiando il tipico aperitivo, lo Spritz, ora preparato anche con un infuso alcolico battezzato Foglia Rossa.

3) Terza ragione per visitare Treviso è la sua gastronomia, arricchita dalle tipicità che qui sono incredibilmente varie: radicchio rosso, prosecco, formaggi, asparagi, baccalà, soppressa, polenta, tiramisù (che, secondo la tradizione, è stato preparato per la prima volta nel ristorante Alle Beccherie), da provare da Trevissù in Piazzetta Torre 8, dove si trova anche in versione vegan. Un altro indirizzo per pranzo o cena è l’Antica Osteria da Arman, dove si mangia e si beve tipico in un ambiente particolarmente gradevole e allegro, oltre che giovane.

Ma l’esperienza più gratificante è acquistare direttamente dai produttori quello che ci piace.

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Nonno Andrea Radicchio rosso di Treviso nel campo

Per esempio, l’Azienda Agricola Nonno Andrea, in conversione biologica, è una splendida realtà guidata da Paolo Manzan, che è anche il Presidente del Consorzio Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, e da sua moglie Sonia. Il valore è la salvaguardia dell’ambiente nella sua totalità: l’azienda, 60 ettari coltivati, è certificata Biodiversity Friend, che “prende in esame tutti gli organismi e i micro-organismi che vivono in un terreno coltivato per poter valutare la qualità del suolo e dell’ambiente circostante”.

Qui scopriamo il processo del radicchio rosso dalla terra alla tavola: quello precoce è raccolto tra settembre e ottobre, quello tardivo, tra novembre e febbraio. E tra la raccolta della pianta in campo e la sua apparizione nel negozio, avviene il miracolo: i cespi presi dalla terra, verdi e arruffati, sono riposti in cassette e messi per 20 giorni a bagno nell’acqua (a 14°C) del Sile, il più lungo tra i fiumi di risorgiva in Italia. Questa è la fase dell’imbianchimento, durante la quale la pianta si risveglia dal suo letargo invernale e rinasce a vita: infine, si eliminano le foglie verdi e rimane il cuore rosso del radicchio, che si può degustare in mille modi, cotto, alla griglia, crudo, sottolio…

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Nonno Andrea Radicchio Rosso di Treviso

All’interno dell’azienda, nel negozio dalle grandi vetrate, arredato con uno stile fresco e molto piacevole e con una grande stufa a legna per riscaldare l’inverno, si possono acquistare con tutta calma e in un’atmosfera serena, verdura, frutta, composte, sottoli, marmellate, birre (particolare quella al radicchio rosso fatta in collaborazione con il birrificio Casa Vecia), vini, miele (anche di radicchio) genuini. E, naturalmente, il radicchio rosso di Treviso IGP, il variegato di Castelfranco IGP, gli asparagi bianchi e verdi, i fagioli e i frutti antichi. L’azienda ha anche vigneti per la produzione di Merlot e Prosecco DOC.

Vale il viaggio anche la Tenuta Astoria a Refrontolo, in pieno territorio della DOCG Conegliano – Valdobbiadene, 40 ettari di vigneti in collina, dominati da una casa colonica da dove si gode un panorama spettacolare.

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Tenuta Astoria

Ora non è stagione, ma d’estate è tutto un fiore, che è in realtà un protocollo per la riqualificazione ambientale studiato sul modello dei viticoltori francesi dello Champagne. Infatti, piante e fiori – papavero, centaurea, cardo e finocchio selvatico, ginestre, sambuco, rosa canina, biancospino, maggiociondolo, salici e altri arbusti – arricchiscono il terreno e attirano gli insetti in grado di combattere in modo naturale i parassiti che attaccano le piante.

Nella casa colonica si trovano la barricaia e i graticci, dove vengono passite le uve di marzemino. E al riparo di una piccola moderna costruzione a vetrate che dà sulle colline, si possono assaggiare anche i bianchi fermi e i rossi della DOCG Colli di Conegliano. Gli acquisti si fanno nello store, sempre aperto, che sta, invece, a valle.

Guidano l’azienda Paolo e Giorgio Polegato, che trasmettono la loro passione ai figli e seguono anche quasi 80 conferitori in tutte le fasi della produzione fino alla raccolta dell’uva, fatta a mano nelle zone DOCG.

Astoria si occupa del Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG e altre referenze prestigiose, ma vuole anche innovare: la linea Astoria Lounge, una serie di spumanti “vestiti” in modo accattivante, come quello Astoria Fashion Victim e il Just Cavalli, ne sono un esempio.

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Astoria No Excuse

L’azienda ha una particolare attenzione al tema della violenza e del razzismo. Nel 2005 ha promosso la campagna I have a dream, dove erano ritratte due mani, una bianca e una nera, quella di Paolo Polegato e di suo figlio; ha poi sponsorizzato la Nazionale di calcio del Togo in vista dei Mondiali del 2006, ha lanciato l’iniziativa benefica No Excuse a favore dei bimbi colombiani, ha dato il suo sostegno, unica azienda privata, al Gay Pride trevigiano dello scorso giugno.

Nel 2012 ha creato lo spumante alcohol free Zerotondo, succo d’uva biologico spumeggiante, che si fregiava del marchio Halal, ente che certifica i prodotti conformi alle regole islamiche di liceità. Ma nel 2015 queste sono cambiate: Zerotondo esiste ancora, però non è proposto come vino per i musulmani, è semplicemente un mosto che non viene fatto fermentare e a cui viene aggiunta anidride carbonica.

A Borso del Grappa c’è invece la Toniolo Casearia: l’azienda, nata nel 1960, produce le DOP e diversi pluripremiati formaggi tipici veneti, come il Morlacco, che nel 2010 è arrivato in finale nel Cheese of The Year. Questo formaggio è l’eredità dei Morlacchi, popolo di pastori originari dei Balcani che si spostarono nel nordest d’Italia nei tempi addietro, e che Toniolo propone nella sua ricetta originale, stagiona 20 giorni e si accompagna ai vini bianchi e leggeri.

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Toniolo Casearia PerBacco

Il PerBacco è, invece, invecchiato per 18 mesi su assi di legno, e poi lasciato riposare per altro tempo ancora in tini di vino rosso, cambiato costantemente cosicché il formaggio ne assorba aromi e proprietà: si accompagna bene con vini rossi importanti.

Il Selva prende il nome dalla collina del Montello, dove era il formaggio per antonomasia, il più amato dalle famiglie contadine: stagionato oltre 18 mesi, ha un colore paglierino, una leggera occhiatura e un sapore intenso.

A Campodarsego il ristorante ed enoteca Osterie Moderne organizza degustazioni settimanali di vini, birre e di questi formaggi tipici, oltre a proporli nel menù: il locale dista una quarantina di Km da Treviso, vale la pena andarci.

4) Quarto, ma non ultimo, stimolo per andare ora a Treviso è l’accoglienza e l’ospitalità del Relais Monaco, una villa veneta alle porte della città, lungo la via consolare Postumia costruita nel 148 a.C., che si affaccia su un magnifico parco circondato dal bosco. Per raggiungere l’ingresso della Villa si percorre un viale fiancheggiato dalle vigne: qui si produce un ottimo vino con l’etichetta Villa Minelli.

Il complesso architettonico che ospita il Relais risale al XIX secolo e fu fatto costruire dalla nobile famiglia Persico. Dopo aver cambiato nel corso del tempo vari proprietari, negli anni Sessanta lo chef-gourmet Alfredo Beltrame, fondatore dei Toulà, ristoranti d’eccellenza in tutto il mondo, ne fece un albergo-ristorante tra i più esclusivi, e tra le sue stanze si girò il film Signore e signori di Pietro Germi, con Virna Lisi, Gastone Moschin, Alberto Lionello e Olga Villi.

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Relais Monaco

Poi fu la volta della famiglia Benetton, attuale proprietaria, che negli anni ’90 lo restaurò: oggi il raffinato hotel ha 79 stanze di cui 17 suite e junior suite, un ristorante gourmet, centro congressi, piscina esterna, sala fitness e la Spa, recentemente inaugurata.

Il Ristorante La Vigna, guidato dallo chef Domenico Longo, offre piatti ricercati spesso preparati con prodotti del territorio. La cucina trevigiana, infatti, è ricca, perché qui ci sono pianura, colline, montagne e la laguna veneziana è vicina: Domenico impiega, rispettandone la stagionalità, radicchio rosso e variegato di Castelfranco, asparagi di Cimaldomo e Badoere, funghi del Montello e del Cansiglio, marroni di Combai e del Monte Tomba, pesce d’acqua dolce, formaggi, Prosecco di Conegliano (dove si trova la prima scuola enologica d’Italia, risalente al 1876) e Valdobbiadene, Raboso del Piave…

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Ristorante La Vigna: porcini alla piastra con patate

Nel mese di dicembre 2016 è stata inaugurata ufficialmente la nuova Country Spa, 700 mq dedicati al relax e al benessere per gli ospiti del Relais ma anche per il pubblico esterno.

L’ambiente è raffinato e rilassante: piscina sensoriale a due livelli con idromassaggio, bio sauna e sauna finlandese per eliminare le tossine, hammam per purificare la mente; per tonificare il corpo ci sono docce scozzesi e cascate di ghiaccio, parete di sale per favorire una buona respirazione, docce emozionali con cromoterapia, musicoterapia e aromaterapia per la mente e lo spirito.

Per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica delle gambe c’è il percorso Kneipp, mentre le chaises longues sono per riposarsi tra un trattamento e l’altro. Infine, imperdibili sono i morbidi lettini con materassi ad acqua riscaldata, per rilassarsi molto profondamente.

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Country Spa Relais Monaco

Non manca una Spa privé per le coppie, con spogliatoio e servizi privati, sauna, hammam, doccia cromoterapica, caminetto a bioetanolo e angolo relax.

Trattamenti estetici e diversi tipi di massaggio sono eseguiti con professionalità: consigliato il candle massage, rilassante e avvolgente con il suo leggero profumo, oltre che molto nutriente per la pelle.

Al termine dell’esperienza nella Spa, il mondo appare migliore di prima, le questioni che sembravano urgenti perdono d’intensità, e si esce convinti che tutto può aspettare, soprattutto l’ansia e lo stress.

Ecco perché consigliamo Treviso: è una meta che appaga l’intelletto, il palato, la vista, il corpo e la psiche, un viaggio ricco di sensazioni gratificanti e lussuose, da vivere soprattutto ora, in inverno, come pausa di riflessione e bellezza che dobbiamo concederci, se vogliamo stare bene.

Storie dell’Impressionismo

Museo di Santa Caterina, Treviso

Orario: da lunedì a giovedì 9-18 da venerdì a domenica 9-19

lineadombra.it

Osteria da Arman

via A. Manzoni 27, Treviso

Tel. +39 0422 547747

osteriaarman.it

Azienda Agricola Biodiversa

Via Campagnola 72B, Villorba TV

Mob. +39 347 2509970

[email protected]

nonnoandrea.it

Astoria

Via Crevada 12, Susegana TV
Tel. +39 0438 454333

[email protected]

astoria.it

Toniolo formaggi

Via Molinetto 47/49, Borso del Grappa TV

Tel. +39 0423 910266

toniolo.it

Osterie Moderne

Via Bassa Seconda 18, S. Andrea-Campodarsego PD

Tel. +39 049 5565236

osteriemoderne.it

Country Hotel Relais Monaco

Via Postumia 63, Ponzano Veneto

Tel. +39 0422 9641

[email protected]

relaismonaco.it

Guarda qui le offerte del Relais Monaco:

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Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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