Turismo e ambiente

Recentemente, durante la presentazione di un aspetto innovativo di un eco-hotel a Milano, Umberto Torelli, giornalista del Corriere della Sera, ha messo in evidenza alcuni dati riguardanti le Smart City.

In Italia negli ultimi 3 anni

  • il 25% dei comuni ha avviato 1 o 2 progetti Smart City
  • il 23% dei comuni ha avviato 3 o più progetti Smart City, mentre
  • il 52% dei comuni non ha avviato progetti del genere (fonte: Osservatorio School of management – Polimi- Comuni oltre 15 mila abitanti)
  • Il 52% dei programmi riguarda l’illuminazione intelligente (un investimento moderato),
  • il 41% raccolta rifiuti,
  • il 40% gestione traffico e sicurezza,
  • il 30% gestione parcheggi e trasporti,
  • il 17% smart building (il Bosco Verticale di Stefano Boeri a Milano fa scuola).

Stress, asma, tumori

Secondo lo IARC (International Agency for Research of Cancer) dell’OMS, l’inquinamento atmosferico è un agente «sicuramente cancerogeno» (classe di rischio 1).

E se a Londra negli anni ‘50 si iniziava a comprendere che l’inquinamento ha un impatto nefasto sulla salute, oggi in Europa si sa che è responsabile del 6% delle morti totali, con più di 40.000 casi attribuibili all’anno, e circa la metà è stata addossata al traffico dei veicoli, come dice Salvatore Lo Cicero, direttore Struttura Complessa di Pneumologia del Niguarda a Milano.

Inoltre si devono aggiungere:

  • 25.000 nuovi casi di bronchite negli adulti
  • 290.000 episodi di bronchite nei bambini
  • 500.000 attacchi di asma
  • 16.000.000 di giorni lavorativi persi.

Ma anche gli ormoni dello stress – cortisolo, cortisone, adrenalina- aumentano quanto più respiriamo aria inquinata, dice la neuro scienziata Claudia Aguirre. E le persone che vivono in un’area urbana, secondo uno studio del 2017, presentano livelli di attività dell’amigdala (area del cervello che elabora lo stress e il pericolo) superiore a quella di chi vive in campagna.

Milano sceglie di migliorare

Marco Granelli, assessore all’ambiente e alla mobilità di Milano, che si è aggiudicata il podio come migliore smart city nel 2018 secondo l’indagine annuale del Sole 24 ore, ha tra gli obiettivi aria più pulita e minori emissioni di particolato: “La città dove si vive meglio dà benefici più ampi non solo a chi ci abita”.

E il 25 febbraio parte l’area B che ferma i vecchi diesel, una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli non autorizzati. Vuol dire stop a benzina euro 0, diesel euro 0, 1, 2, 3 e gasolio/GPL – gasolio/metano euro 0, 1, 2; moto e ciclomotori 2 tempi euro 0 e 1.

Ma a Milano il 50% degli edifici è in classe energetica G, significa che consumano molto per riscaldarsi e per raffreddarsi. Obiettivo: dal 2023 ci sarà il divieto di utilizzare caldaie a gasolio.

È in programma anche di piantare 3 milioni di alberi nuovi nei prossimi 10 anni: “È un dovere ed è possibile”.

Il turismo che inquina

Giorgio Palmucci, Presidente Confindustria Alberghi e neo presidente Enit, ha rilevato che nel 2018 c’è stato un + 6% del turismo mondiale rispetto all’anno precedente e 1.800.000.000 di persone, di cui la metà ha scelto l’Europa, sono state in viaggio per il mondo.

Con 62.000.000 di arrivi internazionali in Italia (2018), il turismo porta gioie e dolori: è la 4° causa di inquinamento e produzione di CO2, per via dei trasporti soprattutto, ma per il 21% sono le strutture ricettive che inquinano.

Il turismo è responsabile dell’8% delle emissioni di gas serra a livello globale e la percentuale aumenterà.

Fortunatamente, il turista occidentale è sempre più attento alle conseguenze delle proprie scelte. Il trend dei viaggi green è in continua crescita e si cerca di essere più sostenibili nel viaggio e nella vacanza, e chi si muove per lavoro o per vacanza è disposto a spendere un poco di più a tal fine.

La parte degli eco-hotel

Nella città intelligente anche l’eco-hotel ha un ruolo importante. Di esempi virtuosi ce ne sono sempre più, dentro e fuori i centri urbani:

  • Hoshinoya – Prefettura di Nagano – Giappone: il 70% dell’energia e riscaldamento è ottenuto dalle acque calde sotterranee con un sistema chiamato Energy In My Yard (EIMY).
  • Hix Island House – Porto Rico: unità progettate da John Hix secondo la filosofia wabi-sabi* per catturare i freschi alisei con materiali naturali, ognuna alimentata al 100% da energia solare (hanno adattato la struttura all’ambiente).
  • Waldorf Astoria – Las Vegas: certificato Leed, risparmio energetico, riduzione CO2, sistema riciclo acque, materiali costruttivi a bassi costi di manutenzione.

L’impegno in più

L’aria è un elemento essenziale della nostra vita, non resistiamo oltre 3 minuti senza respirare.

Tra casa, lavoro e palestra respiriamo fino a 9 mila litri di aria, di cui il 90% in ambienti chiusi. Ma non serve serrare le finestre per evitare l’inquinamento, l’aria di appartamenti e uffici può essere persino peggiore.

Gli arredamenti hanno colle, vernici e isolanti che possono contenere formaldeide e benzene, dannosi per la nostra salute. Purificatori, ionizzatori, piante mangia-smog aiutano a migliorare la qualità di quello che respiriamo, ma attenzione anche all’elettro-smog prodotto da modem wi-fi, cellulari, microonde: meglio posizionarli lontano dal punto in cui sostiamo a lungo.

L’Hotel Milano Scala, a zero emissioni e aria pulita indoor, è un importante e ulteriore passo avanti nella Smart City. Aria pulita dentro e fuori = più salute e serenità.

*(bellezza imperfetta, risalente al tempo della cerimonia del tè del XV secolo in Giappone, afferma che con il passare degli anni le cose diventano più belle. Wabi-Sabi è organico ed evita qualsiasi decorazione che non sia parte integrante della struttura)

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto