Turismo Verde nel Salento: ecco cosa fare

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Masseria-Salento

L’ecoturismo o turismo verde è un modo di viaggiare green, che si svolge nell’assoluto rispetto della natura. Trattasi di una forma di turismo sostenibile che porta il turista responsabile a vivere la propria vacanza a stretto contatto con la natura e ad interagire con essa, senza dimenticare quel piacere della scoperta insita in un viaggio.

Non sorprende che il turismo verde abbia preso piede soprattutto in Salento, una terra dalla bellezza antica, dove la storia si sposa alla perfezione con una natura sorprendente e con tradizioni ancestrali che affondano le radici nella notte dei tempi.

L’anima salentina in masseria

Le masserie salentine rappresentano una vera e propria finestra su un passato fatto di terra, lavoro e sudore: oggi appaiono come hotel, agriturismi e B&B ricchi di charme, ma un tempo racchiudevano un micromondo essenzialmente contadino.

Tra le possenti mura costruite per difendersi dai briganti e dai nemici provenienti dal mare, si lavorava la terra, si producevano formaggi e si allevavano animali sotto il severo controllo del massaro.

Oggi in gran parte delle masserie il contatto con la terra e con gli animali è preservato: si può infatti partecipare alla produzione di cibi che poi arrivano direttamente sulle tavole, alla raccolta delle olive e attività simili, oltre ovviamente a partecipare ad escursioni alla scoperta della natura circostante, a cavallo oppure in bicicletta. Sono tante le masserie nel Salento, che offrono questa tipologia di servizi.

Litoranea Otranto-Leuca

Il Cicloturismo sposa alla perfezione il turismo verde in Salento e sono molti infatti i percorsi che permettono al turista di scoprire i borghi e i siti più belli semplicemente pedalando.

Tra i più belli percorsi cicloturistici del Salento c’è la litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca, lunga solamente 50 Km.

Si parte dalla bellissima Otranto, il cui simbolo è il Castello Aragonese, dalla quale si dipana una cinta muraria che, con il pittoresco porticciolo sempre sullo sfondo, racchiude un labirintico centro storico: qui spicca la Cattedrale di S. Maria Annunziata, dove è custodito un pavimento mosaicale raffigurante l’Albero della Vita.

Si pedala verso Punta Palascia, punto più orientale della penisola, per poi raggiungere Porto Badisco e il Parco Naturale Regionale Costa Otranto – S. Maria Leuca – Bosco Tricase.

Imperdibile una sosta all’ombra della “Quercia Vallonea dei Cento Cavalieri”: si tratta di un albero piantato nel XII secolo sotto le cui fronde si narra trovò riparo da una tempesta Federico II col suo seguito.

La meta finale è Santa Maria di Leuca, sita all’estremità meridionale del Salento, col suo bianco faro dal quale, nelle giornate più terse, si può scorgere perfino Corfù. A Leuca si può pedalare tra le stradine e ammirare le dimore nobiliari dell’800, stravaganti nei loro stili orientali, moresco, liberty e neoclassico, per poi raggiungere il Santuario De Finibus Terrae, dove pare giunse l’apostolo Pietro, come ricorda una grande croce in pietra posta sul piazzale.

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Masseria – Lecce

Percorso da Leuca a Gallipoli

Il percorso cicloturistico che da Santa Maria di Leuca porta a Gallipoli attraversa l’entroterra, tra uliveti, muretti a secco e centri messapici quali Alezio e Ugento.

Una sosta ad Alezio permette di visitare il “Museo della Civiltà Messapica” all’interno di Palazzo Tafuri.

La strada verso Ugento è invece disseminata da dolmen e menhir, segno di quanto antica sia questa cittadina che ha nella Cattedrale il suo gioiello: i sotterranei dell’edificio infatti ospitano, in un’atmosfera intima e suggestiva, il “Museo Diocesano”.

Pedalando si incontrano i ruderi della Masseria Ospina in località Racale, edificio fortificato risalente al XVI secolo dove un tempo vi si accedeva da una scala con tanto di ponte levatoio ma soprattutto “Le 100 Pietre di Patù”: si tratta di un heroon formato da blocchi tufacei, costruito come monumento funebre del barone Gemignano, ucciso dai Saraceni.

Meta di questo sentiero cicloturistico è Gallipoli, il cui centro storico è una vera bellezza: è un isolotto cinto da mura che confluiscono nel Castello Angioino e nel Rivellino, torrione circolare circondato dalle acque del mare salentino. Non c’è poi nulla di meglio che riposarsi dopo una lunga pedalata sulla spiaggia della Purità, una perla di rara bellezza che regala i tramonti più belli sulla cittadina ionica.

Il Salento a cavallo

Un modo eccellente per praticare turismo verde in Salento è quello di organizzare escursioni a cavallo, magari alla scoperta dei Laghi di Alimini, ovvero due specchi di acqua meta prediletta di uccelli acquatici quali la gallinella d’acqua, il cavaliere d’Italia e il germano reale. Si cavalca dolcemente fino alla spiaggia di Alimini per poi fermarsi davanti ai resti di Torre Fiumicelli, eretta nel XVI secolo per avvistare i saraceni che spesso imperversavano sulle coste salentine portando morte e distruzione.

Vengono organizzate poi escursioni a cavallo alla volta della Cava di Bauxite, regalando un’esperienza da veri cowboy all’interno di un paesaggio dai colori che ricordano proprio un canyon. Le rocce che compaiono alla vista del turista sono di colore rosso in quanto ricche di bauxite e proprio un bacino rossastro raccoglie acque color smeraldo che creano un contrasto cromatico eccezionale.

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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