Un sabato mattina a Bologna

Silenzioso come il fruscio di una bici sotto i portici

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Fotografie di Victor Liotine

Il silenzio del sabato mattina a Bologna è interrotto solo dal fruscio delle ruote delle biciclette che la attraversano. Ovattato quando sfilano veloci sull’asfalto, cadenzato sui bolognini in porfido (meglio conosciuti come sanpietrini).

Le due ruote sono, infatti, il mezzo più utilizzato e democratico: le usano le signore imbellettate che escono dal parrucchiere, le mamme che accompagnano i bimbi al parco e gli studenti dell’università più antica d’Europa. Un’abitudine agevolata da ben 120 km di piste ciclabili e dalla lungimirante costruzione di un’autostrada ciclopedonale che collegherà Bologna a Verona lungo i 60 km della vecchia linea ferroviaria.

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Bike life style Bologna

Ma torniamo al sabato mattina bolognese: la lunga via dell’Indipendenza, prima che i negozi dei più popolari marchi aprano e che migliaia di persone vi riversino, è un andirivieni di mattinieri che fanno colazione al bar, di passeggiatori con cani al seguito e di lettori appassionati alla fiera del libro.

La stessa meravigliosa Piazza Maggiore, che di lì a qualche ora sarà lo snodo principale del centro storico, è scenario di mimi e soffiatori di bolle di sapone intenti negli ultimi ritocchi a trucco e parrucco.

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Bolle di sapone a Piazza Maggiore Bologna

Scintilla alle prime luci del giorno, sulla fontana da cui prese spunto il Bernini per quella di Trevi a Roma, un enorme Nettuno, simbolo del potere papale, dalla cui acqua un tempo venivano azionati i mulini delle seterie.

È qui che si affaccia la chiesa di San Petronio dove la luce, attraverso un piccolo foro nella volta, riempie perfettamente ogni 21 dicembre (solstizio d’inverno) un’ellisse disegnata per terra all’estremità di una lunghissima meridiana.

Lasciatevi guidare dal profumo del parmigiano reggiano, della mortadella e dei tortellini: lungo via delle Peschiere Vecchie, via delle Clavature e via Drapperie, decine di negozi di prodotti enogastronomici tipici, trasbordano bontà fin oltre la vetrina, facendo venire l’acquolina anche a prim’ora.

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Affettatore di mortadella bolognese Bologna

Un altro luogo dove godere il silenzio e la vista (quasi) come dalle nuvole è la Torre degli Asinelli. Un tempo era circondata da altre 100 sue simili, a simboleggiare la gara di sfarzo e prestigio delle altrettante importanti famiglie bolognesi.

Salirvi è un esercizio di fiato ed equilibrio: i 498 gradini sono così stretti che lasciano pensare siano stati fatti sulla base del piede di Cenerentola. Bello anche da su ammirare la pendente Torre della Garisenda, citata più volte anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

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Ricca feritoia della Torre degli Asinelli Bologna

In Piazza dei Celestini, lasciatevi guidare sotto il balcone fiorito di Lucio Dalla dalle note delle sue indimenticabili canzoni e in Piazza Galvani andate a rendere omaggio all’omonimo inventore della cosiddetta elettricità animale.

Quest’ultima si affaccia sulla piazza l’Archiginnasio, prima sede dell’università e della sala dell’anatomia, decorata con le statue dei padri della Medicina.

E per rimanere in tema ospedaliero, non perdete la chiesa Santa Maria della Vita (di proprietà dell’Asl perché un tempo parte integrante dell’omonimo ospedale). È qui conservato il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca, capolavoro della scultura quattrocentesca di ineguagliata forza drammatica. Da non perdere.

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Antiquariato a Piazza Santo Stefano Bologna

Gli amanti di antiquariato non si lascino sfuggire ogni seconda domenica del mese il brulicante mercato in piazza Santo Stefano. Tra una credenza e un pizzo, vale certamente una visita il complesso monumentale di Santa Gerusalemme. In questo luogo buio e spoglio, adatto al raccoglimento e coerente con lo stile romanico di cui è certamente la miglior testimonianza cittadina, sorgono varie chiese collegate e comunicanti: quella del Crocifisso, del Sepolcro e dei Santi Vitale e Agricola (primi martiri della città).

Ritagliatevi un momento di relax nell’intimo e riservato cortile di Pilato, verde e tranquillo nonostante in pieno centro.

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Basilica dei SS. Vitale e Agricola Bologna

Si affaccia in piazza Santo Stefano anche la bella Corte degli Isolani, splendidamente restaurata con boutique, vinerie e ristoranti, oltre che simbolo esemplare di un’altra caratteristica bolognese: i portici. Ce ne sono ben 38 km nel solo centro storico. I più antichi (in legno) sono proprio qui.

Nella vostra passeggiata non dimenticate il quartiere ebraico, del quale, tuttavia, resta ben poco: una bolla papale obbligò i residenti a trasferirsi a Ferrara e una bomba, durante la seconda guerra mondiale, ne distrusse la sinagoga, a pochi metri dove nel 2002 trovò la morte giuslavorista Marco Biagi, freddato mentre tornava a casa in bici da estremisti politici.

L’evento di terrorismo politico più drammatico e noto resta, tuttavia, la bomba nella stazione centrale che nel 1990 tolse la vita a 85 viaggiatori (l’orologio è ancora fermo alle 10.25, ora dell’esplosione).

Per un soggiorno a due passi da Piazza Maggiore, in una struttura che offre assistenza ai bikers, un luogo dove parcheggiare al sicuro la propria bici e tutto il necessario per lavare e asciugare l’abbigliamento tecnico, c’è il Buon Hotel: standard da 3 stelle nuovo di zecca e accoglienza familiare (buonhotelbologna.it).

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La risto-bottega Terra Bologna

Per assaggiare eccellenze enogastronomiche italiane e non, in un’atmosfera rilassata e giovanile, c’è la risto-bottega Terra (via Nazario Saur0 31/E).

Siete alla ricerca di un posto dove incrociare bolognesi e gustare crescentine, tigelle e dieci di varianti di polenta? Andate a I matti della Polenta in Via Sant’Isaia, 84 a Bologna tel. 051 0391646.

Per imparare, infine, a fare la pasta fresca o concedersi un tour enogastronomico cittadino o regionale, affidatevi a Ilaria De Fidio, sfoglina diplomata, e “ottima Cicerone”: bolognagourmet.it.

Per tour di altro genere e per info in generale: bolognawelcome.com. Nell’ufficio del turismo in Piazza Maggiore è possibile acquistare anche le Bologna Welcome Card: accessi gratuiti a musei, sconti nei negozi e ristornati convenzionati, visita guidata o trasporto gratuito sui mezzi pubblici.

Utile anche a chi sceglie di visitare Bologna proprio come chi la vive: su due ruote.

MaristellaMantuano@ecoturismonline.it'

Author: Maristella Mantuano

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