Vaia, PEFC Italia e le Olimpiadi 2026

PEFC Italia

Lago Carezza giugno19 @Antonio Brunori

A un anno dalla tempesta Vaia che ha devastato 42.500 ettari di foreste italiane, sono ancora 5 milioni i metri cubi di legname da recuperare in bosco, ma nel frattempo tanto è stato fatto grazie al progetto Filiera Solidale PEFC, un logo per il legname proveniente dall’allestimento delle piante abbattute da Vaia. E ora PEFC Italia chiede alle istituzioni interessate che “i lavori necessari per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 siano fatti con il legno della Filiera Solidale”.

Che cosa è PEFC Italia

PEFC Italia è un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Tra i suoi obiettivi fornisce uno strumento di mercato che consente di commercializzare legno, carta e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile.

PEFC si è attivato sin da subito dopo la tempesta: 494 Comuni coinvolti in quattro regioni, un’estensione delle foreste danneggiate sull’arco alpino di 42.500 ettari8,5 milioni di metri cubi di legname abbattuti, tanti quanti se ne taglierebbero normalmente in 5-7 anni. Sono questi i numeri provocati da Vaia che, con piogge e raffiche di vento stimate oltre i 150 km/h, un anno fa ha colpito Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.

E lo ha fatto con Filiera Solidale PEFC, l’unico sistema pensato per il legname proveniente dall’allestimento delle piante abbattute da Vaia che, attraverso il logo della Filiera Solidale, lo accompagnerà con la tracciabilità attraverso le varie trasformazioni, garantendo così a tutta la filiera, fino ai consumatori e ai cittadini, che il legno utilizzato per il prodotto o il manufatto finale venga effettivamente dalle zone colpite dalla tempesta.

Progetti di rinascita

PEFC Italia

Nel frattempo, segherie, aziende, enti e imprenditori hanno già aderito alla Filiera Solidale e che hanno investito in progetti da realizzare con il legname di Vaia. Ecco alcune iniziative che stanno sostenendo le comunità colpite dalla tempesta di vento.

Rete Clima e il progetto Ancora Natura
Con l’obiettivo di ricreare le foreste abbattute, da gestire poi in maniera sostenibile mediante la certificazione forestale, Rete Clima, l’ente no profit che promuove azioni di CSR e di sostenibilità per le Organizzazioni, ha dato il via insieme a PEFC al progetto Ancora Natura. Le operazioni forestali che si porteranno avanti permetteranno di mettere in sicurezza e rimboschire alcune delle aree montuose coinvolte dalla disastrosa tempesta. Ad oggi grazie a Rete Clima sono state avviate le attività nelle zone certificate del Consorzio Forestale dell’Alta Valtellina, in Lombardia, e del Bosco Artestenico in Trentino, in collaborazione con il gruppo Marrazzato e ABenergia.

Strumenti musicali con il legname da schianto 
La tempesta Vaia colpito in modo grave le foreste della Val di Fiemme, in alcune aree di quota alta ha toccato anche gli abeti di risonanza schiantandoli al suolo. Questi tronchi perfetti, cresciuti per 150, 200, 250 anni con fibra sottile e dritta potevano essere utilizzati per costruire strumenti musicali, tra cui i violini più famosi della storia, gli Stradivari. Proprio per questo l’azienda certificata PEFC Enrico Ciresa s.r.l. di Tesero (TN), produttrice di tavole armoniche per pianoforti e strumenti a corda, ha lanciato il crowdfunding “Salviamo il legno di Stradivari” per finanziare il recupero e l’acquisto del legno di abete per strumenti musicali (Abete di Fiemme). Il progetto, durato nove mesi, ha visto il contributo di più di 600 adesioni fra Italia ed estero, raggiungendo 140.000 €, vedendo come risultato la ricerca, il ritrovamento, la selezione e l’esbosco dei tronchi di risonanza degli alberi abbattuti. L’obiettivo è quello di realizzare, nell’arco dei prossimi 5-7 anni, circa 14.000 pianoforti, 2.200 arpe da concerto, e circa 16.000 fra violini e altri strumenti di liuteria.

Legnolandia, spiagge italiane arredate con il legno delle foreste distrutte da Vaia 

LegnoLandia Rivestimento

Quest’estate le spiagge italiane sono state arredate con il legno di Vaia grazie a Legnolandia di Forni di Sopra (Udine), tra le imprese del settore che ha aderito alla Filiera Solidale PEFC e che sta diffondendo il progetto sui litorali del Nordest, coinvolgendo la Coop. Legno Servizi per l’approvvigionamento del legname e la Rete dell’Abete bianco “FriûlDane”, le cui imprese aderenti trasformano la materia prima in segati e materiali da costruzione. Dalla passerella in legno del litorale di Caorle (Venezia) alle aree dedicate ai fumatori nei pressi della prima spiaggia smoke-free d’Italia a Bibione, passando per le rastrelliere per le biciclette a Lignano, l’intento è stato quello di creare una rete di solidarietà che consentisse a tutti i gestori degli stabilimenti balneari di fare una scelta sostenibile. Per il futuro, Legnolandia sta lavorando alla costruzione dello stadio del ghiaccio di Forni di Sopra (Ud): gli elementi strutturali e secondari e i rivestimenti saranno realizzati in abete bianco solidale, proveniente dalla foresta di Ampezzo, trasformato a Sauris e lavorato ed installato da Legnolandia.

A Trento“La notte di Vaia” in mostra al Palazzo Roccabruna

PEFC Italia

Vaia: albero spezzato

Ad un anno da Vaia e in occasione della manifestazione “A…come Legno”, la Camera di Commercio di Trento in collaborazione con la Provincia Autonoma organizza presso il Palazzo Roccabruna a Trento fino al 9 novembre l’esposizione “La notte di Vaia – dalla tempesta alla rinascita”. Una testimonianza non solo dei terribili avvenimenti che hanno caratterizzato la notte di Vaia, durante la quale sono stati devastati 20mila ettari di foreste trentine, ma anche dell’impegno di enti, istituzioni e privati che all’indomani di quella catastrofe seppero reagire prontamente per restituire un futuro al bosco e alla sua economia. La notte di Vaia rappresenta una cicatrice profonda nel patrimonio ambientale di un territorio che in poche ore ha perduto oltre 4 milioni di metri cubi di legno, ma anche nel vissuto di un’intera comunità che all’improvviso si è scoperta fragile di fronte ad eventi meteorologici estremi, solitamente immaginati come lontani dalle nostre latitudini. La mostra si arricchisce anche del contributo di PEFC Italia che con il marchio “Filiera solidale” identifica quanto è stato prodotto con il materiale recuperato dagli schianti: nelle sale di Palazzo Roccabruna si possono ammirare oggetti e prototipi ottenuti con il legno di Vaia e originali realizzazioni create per il concorso di design indetto dalla fiera “A come … legno”.

Scuola solidale: l’iniziativa dell’ENAIP di Tesero
La Filiera Solidale è arrivata anche nelle classi del Centro di Formazione Professionale ENAIP di Tesero (Tn): nella primavera 2019 i ragazzi hanno lavorato e valorizzato il legno abbattuto, attraverso realizzazioni da esterno per un percorso didattico, composto anche da un orto e da un arboreto, e arredi per l’interno dell’Aula Magna del centro di formazione, utilizzando legno certificato 100% PEFC e proveniente da alberi schiantati in Val di Fiemme dalla tempesta Vaia. Il progetto dell’ENAIP, che prevede più tappe di lavoro in diversi anni, ha come obiettivo finale la realizzazione di un percorso didattico interattivo, con l’inserimento di specie forestali della monta, aperto a bambini e ragazzi per avvicinarli e farli familiarizzare non solo con il bosco e la sua biodiversità, ma anche con l’elemento legno e con l’importanza dell’uso di materiale certificato e di provenienza locale. Inoltre, al fine di poterle utilizzare anche in cucina e in sala all’interno del settore alberghiero della scuola, sono state inserite alcune piante da frutto di antiche varietà trentine e piante officinali tipiche del territorio alpino.

Le foreste in scena con le Troiane di Euripide

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La tempesta Vaia è salita anche sul palco: da un progetto di Stefano Boeri per la Fondazione INDA in collaborazione con la rete delle imprese della Filiera del legno FVG e dal coordinamento del Consorzio Innova FVG, il Consorzio Boschi Carnici ha coadiuvato la realizzazione della scenografia per le “Troiane di Euripide”, andato in scena al Teatro Greco di Siracusa. Il coinvolgimento del Consorzio ha riguardato in particolare tutta la raccolta la scelta e la spedizione del legname di abete rosso e abete bianco proveniente dai boschi colpiti dalla tempesta Vaia, in particolare nei Comuni di Forni Avoltri, Paluzza e Sappada, per dare loro “nuova vita” e nobiltà nella scenografia dello spettacolo. L’incredibile “foresta immota” ricreata con i tronchi feriti, segnati, sbucciati, e rigorosamente certificati “Filiera solidale Pefc”, ha assunto il forte valore simbolico della rinascita: alberi sradicati che, una volta eretti in scena, sono tornati protagonisti.

 

 

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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