Vieni a trovarmi… a Cernobbio

villa bernasconi

“Ho delle storie da raccontarti”: è questo l’invito di Villa Bernasconi che dal 26 novembre ha aperto ai visitatori. Costruita nel 1906, quando il Cavaliere Davide Bernasconi, imprenditore di tessiture seriche, la volle ai margini dell’area industriale di Cernobbio, la villa fu affidata all’architetto Alfredo Campanini che la curò nei minimi dettagli in stile liberty, una magnificenza che ancora oggi ritroviamo.

La novità, oltre alla sua apertura al pubblico, sta nel fatto che è la villa stessa che si racconta e conduce i visitatori alla scoperta della sua storia, con un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici presi in prestito.

Con il contributo del Comune, la Pinacoteca di Como, il Museo della Seta, l’Associazione culturale Arte&Arte, i Fondi europei, quelli della Regione e della Fondazione Cariplo e molti altri attori, la struttura si apre di nuovo alla città e al territorio, diventando un “museo aperto, un museo contenitore”, come l’ha definita il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni.

villa bernasconi

Nella hall si trova un’installazione di arte contemporanea, Iridescence Print, di Gramazio Kohler Reserach.

Al piano rialzato la villa racconta il contesto storico artistico e culturale dell’epoca, a quello superiore la storia dell’imprenditore, della sua famiglia e dell’azienda che aveva fondato, le Tessiture Bernasconi, che impiegava solo in loco, nel periodo di massima espansione, circa 2.000 persone.

Il museo è il fulcro di Liberty Tutti, progetto del Comune in partenariato con la Cooperativa Sociale Mondovisione per creare un modello di gestione che valorizza il lavoro dei giovani, sia in termini creativi sia per quanto riguarda la professionalità. Ed è stata sviluppata un’App per gli itinerari del liberty a Como e a Brunate e un chatbot su Facebook per dialogare con la villa.

Una nota interessante: la giornata della presentazione per la stampa è stata preparata dai ragazzi del Liceo Scientifico Giovio di Como che, per il progetto di Alternanza Scuola Lavoro, hanno suonato musica jazz e swing, fotografato e recitato i testi scritti da loro stessi, facendo sì che la villa si raccontasse ai visitatori. Il risultato è stato eccezionale.

Il grazioso bistrot nel Parco di Villa Bernasconi, Anagramma, è anche infopoint di informazioni e accoglienza turistica del Comune di Cernobbio.

villa bernasconi

Nuova apertura di Villa Bernasconi

Il 16 dicembre 2018 riapre al pubblico Villa Bernasconi, dopo alcuni restauri.

  1. Oltre ai rinnovati spazi tra cui la Mansarda, ora attrezzata per ospitare atelier creativi e didattici, la “Casa che parla” si ripresenta ancora più multiesperienziale e interattiva, grazie anche ai nuovi allestimenti realizzati con i contributi assegnati nell’anno 2018 da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.
  2. A partire dalle installazioni ospitate nelle stanze della Villa, che uniscono tecnologia e storytelling, come la “Bacheca degli oggetti parlanti”, realizzata da Rataplan, in cui gli strumenti di lavoro – recuperati tra gli ex dipendenti delle Tessiture Seriche Bernasconi (Davide Bernasconi era il primo proprietario della Villa) e le ditte che ne hanno raccolto l’eredità – fanno ascoltare la propria voce ai visitatori che li toccano, grazie a speciali sensori che si attivano con il contatto.
  3. L’installazione è progettata per essere arricchita in futuro con altri oggetti parlanti, così come la “Cassettiera interattiva dei ricordi” a cura di Sfelab che si presenta ora con cinque nuovi cassetti, tra cui quello dello stesso Davide Bernasconi. Interattiva e multimediale, permette ai visitatori di rivivere i ricordi di operai, impiegati e dirigenti: aprendo i cassetti, gli oggetti in essi contenuti si illuminano, appare il ritratto del lavoratore all’interno di una cornice multimediale, e nella credenza si animano scritte, immagini e illustrazioni accompagnate dalla voce narrante del lavoratore che, in tono confidenziale, racconta la propria storia. Queste due installazioni sono state realizzate grazie al contributo di Regione Lombardia assegnato al Comune di Cernobbio attraverso il bando “Avviso Unico Cultura – Lingua lombarda e patrimonio immateriale”.villa bernasconi
  4. Un’altra importante novità è l’installazione scenografica multisensoriale “Sulle ali della seta” realizzata da un team artistico di cui fanno parte lo scenografo Ivo Tomasi, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera e perfezionatosi al Teatro alla Scala di Milano, la scenografa e decoratrice Elisabetta Guglielmo, titolare di un laboratorio di allestimenti artistici, e il fonico e musicista Giorgio Andreoli. Irrompendo tra i muri di Villa Bernasconi, le farfalle del baco da seta e la vegetazione delle sfarzose decorazioni Liberty delle facciate esterne della villa fanno il loro ingresso in una delle stanze al primo piano. Scultura, scenografia, decorazioni, luci e musiche si armonizzano in un’opera nella quale è possibile entrare, ascoltare suoni che evocano il periodo storico e l’operosità industriale dell’ingegner Bernasconi e diventare parte integrante dell’opera stessa attraverso la propria immagine, riflessa da un enorme specchio che nello stesso tempo porta alla luce i campionari delle sete prodotte sul territorio di Cernobbio e della provincia di Como.

Quest’opera si riferisce al progetto in partenariato con il Museo della Seta “Ti facciamo il filo!” finanziato da Fondazione Cariplo.

Museo Villa Bernasconi

Largo Campanini 2, Cernobbio
tel.+39 031 3347209
[email protected]
orari: dal lunedì al venerdì 14-18 | sabato, domenica 10-18

biglietti: 8€ intero – 5€ ridotto
gratis under 14 e over 75

villabernasconi.eu

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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