Wildlife: nell’obiettivo la salvaguardia del pianeta

wildlife photographer of the year

Memorial to a species © Brent Stirton – Wildlife Photographer of the Year

Il Wildlife Photographer of the Year, a Milano dal 5 ottobre al 9 dicembre 2018, organizzato anche quest’anno dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, con le 100 immagini premiate al concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra, ci riporta alla natura selvaggia e alla sua fragilità. Ma con spettacolo.

Le foto, arrivate in Italia grazie all’esclusiva concessa alla PAS EVENTS di Torino, sono selezionate tra oltre 50.000 scatti realizzati da fotografi di 92 paesi, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.

Quelle che vedremo sono le finaliste e vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sulla Terra, mostrandone i lati più nascosti e misteriosi. Ma soprattutto, in questa edizione l’attenzione è più che mai rivolta alla salvaguardia del pianeta.

Wildlife Photographer of the Year

Saved but caged © Steve Winter – Wildlife Photographer of the Year

E la scelta del vincitore assoluto è emblematica: è il fotografo sudafricano Brent Stirton che ha ritratto un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. La foto Monumento alla specie, di forte impatto emotivo e di grande profilo artistico, documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio al rinoceronte per vendere i loro corni al mercato nero. Stirton ha dichiarato di aver visto almeno altre trenta scene di questo tipo durante il suo reportage all’interno della riserva.

Il premio per il miglior scatto della categoria giovani, il Young Wildlife Photographer of the Year, è andato all’olandese Daniël Nelson che nello scatto La bella vita è riuscito a immortalare un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane. L’immagine, realizzata nella foresta del Parco Nazionale di Odzala, nella Repubblica del Congo, rappresenta perfettamente l’innegabile somiglianza tra le scimmie selvatiche e l’essere umano, ma soprattutto l’importanza dell’ambiente da cui dipendono.

Cinque gli italiani premiati in questa edizione: Stefano Unterthiner si è aggiudicato due premi da finalista, nella categoria The Wildlife Photojournalist Award: Story, con la serie di foto Salvare gli yaki, e in Natura Urbana, con Gatto all’attacco; sono arrivati finalisti Marco Urso nella categoria Mammiferi con Aspettativa, Hugo Wasserman in Natura urbana con Fuori pista e Angiolo Manetti in Ambienti Terrestri con Pitture nel deserto. La giovanissima Ekaterina Bee ha vinto nella categoria fino a 10 anni con la foto Nella presa dei gabbiani.

wildlife photographer of the year

Sea Gulls – Flatanger Norway © Ekaterina Bee – Wildlife Photographer of the Year

L’Associazione culturale Radicediunopercento propone le consuete serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura, alla Casa della Cultura. Oltre ai pluripremiati e ormai di casa Marco Colombo e il finalista in mostra Marco Urso, saranno ospiti: il biologo Emanuele Biggi (conduttore del programma Geo su Rai 3) e il naturalista Francesco Tomasinelli con il libro Predatori del Microcosmo; Alessandro Bee, la figlia Ekaterina, vincitrice under 10 in mostra, ed Emanuela De Donno, presidente della Jane Goodall Institute Italia, con il libro Wild, incontri e natura (prefazione di Jane Goodall); la naturalista Roberta Castiglioni con un incontro sul bracconaggio e crimini ambientali e infine la giornalista Eleonora De Sabata con una serata sul problema della plastica negli oceani. Tutti gli incontri sono a ingresso libero, basta acquistare il biglietto di mostra.

 

Marco Colombo guiderà le visite alla mostra presso la Fondazione Matalon, ogni venerdì dalle 19.30 (su prenotazione).

 

Percorso espositivo

Oltre ai due massimi riconoscimenti The Wildlife Photographer of the Year 2017 e The Young Wildlife Photographer of the Year 2017, il percorso espositivo illustra tutte le immagini vincitrici e finaliste divise in categorie: Ritratti di animali, Uccelli, Invertebrati, Anfibi e Rettili, Mammiferi, Bianco e nero, Fauna selvatica urbana, Ambienti terrestri, Animali nel loro ambiente, Piante e Funghi, Sott’acqua.

Altre sezioni importanti sono The Wildlife Photographer Portolio Award, The Wildlife Photojournalist: Single Image e The Wildlife Photojournalist Award che portano all’attenzione su questioni complesse quali il cambiamento climatico e la deforestazione. Storie di dedizione personale alla conservazione della natura e all’azione ma anche il racconto del terribile impatto che, di proposito o involontariamente, ha l’uomo sul pianeta.

Infine, la sezione Young Wildlife Photographers è dedicata ai giovani fotografi, sempre sorprendenti, fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni.

Wildlife Photographer of the Year

The insiders © Qing Lin – Wildlife Photographer of the Year

Novità nel percorso di quest’anno è la sezione dedicata al racconto degli scatti squalificati dalla giuria nella storia del Wildlife Photographer of the Year. La serietà del concorso si deve al rispetto assoluto delle regole. Così nell’edizione 2017 la foto di Marcio Cabral Il razziatore notturno è stata ritirata perché “altamente probabile” che sia stata creata utilizzando un formichiere impagliato. Ugualmente nell’edizione 2009 venne escluso lo scatto Il lupo che salta di José Luis Rodriguez per via dell’inchiesta sul probabile impiego di un lupo addestrato.

A corredo della mostra, a grande richiesta, torna la possibilità di fare un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, grazie a un visore RV di ultimissima generazione che trasporta i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici.

Wildlife Photographer of the Year 53

5 ottobre – 9 dicembre 2018

Fondazione Luciana Matalon

Foro Buonaparte 67 – 20121 Milano (vicino al Teatro dal Verme)

Wildlife Photographer

The good life © Daniel Nelson – Wildlife Photographer of the Year

Info

M +39 348 2506498 / [email protected]

radicediunopercento.it

Orari

Tutti i giorni e festivi h 10 – 19 / Venerdì h 10 – 22 / Chiuso Lunedì

Chiusura biglietteria 30 minuti prima

Biglietti

Intero € 9 / Ridotto € 7 (bambini 6 -12 anni, Over 65) + Tessera associativa € 1

Gratuito bambini 0-5 anni

Promozione family friendly > con 2 genitori (o adulti) paganti, gratuità per 2 bambini (6-12 anni) da loro accompagnati

Visite guidate con Marco Colombo

Ogni venerdì dal 5 ottobre h 19.30 > Visita € 5

Prenotazione obbligatoria vedi INFO

Prenotazioni in altre date e orari per gruppi min. 15 (no sabato e domenica)

Incontri con i fotografi

Sabato h 21 – Casa della Cultura – Via Borgogna 3 – 20122 Milano

27 ottobre – Roberta Castiglioni (naturalista e zoologa) – La natura in trappola. Bracconaggio e crimini ambientali

3 novembre – Eleonora De Sabata (giornalista) – Un mare di plastica: le soluzioni concrete di Clean Sea Life

10 novembre – Francesco Tomasinelli (naturalista), Emanuele Biggi (biologo e conduttore Geo su Rai 3) – libro Predatori del Microcosmo

17 novembre – Marco Colombo – Dieci luoghi da salvare

24 novembre – Marco Urso – Il continente Antartico: fascino, storia e vita

1 dicembre – Alessandro Bee, Ekaterina Bee, Daniela De Donno – libro Wild, incontri e natura con prefazione di Jane Goodall

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, basta acquistare il biglietto di mostra

Workshop di fotografia

Durante il periodo della mostra, l’Associazione culturale Radicediunopercento organizza presso la propria sede in via Stresa 13, workshop tenuti dai noti fotografi Marco Urso e Marco Colombo. 6 incontri dal 13 ottobre al 16 dicembre. Info, date e costi su radicediunopercento.it

ORGANIZZATA DA Associazione Culturale Radicediunopercento

PROPRIETÀ Natural History Museum di Londra

ESCLUSIVA PER L’ITALIA PAS EVENTS s.r.l.

CON IL PATROCINIO DI Comune di Milano

SEDE ESPOSITIVA Fondazione Luciana Matalon fondazionematalon.org

MEDIA PARTNER LIFEGATE

 

RedazioneEcoturismonline@ecoturismonline.it'

Author: Redazione Ecoturismonline

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